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lunedì 31 agosto 2009

Vuoi salvare il cuore?

Vuoi salvare il cuore?
Vai dal dentista

Proprio così: i denti c’entrano col cuore. Lo rivela l’articolo pubblicato su The FASEB Journal relativo allo studio coordinato da Mario Clerici, dell`Università degli Studi di Milano e Fondazione Don Gnocchi, e condotto da Stefania Piconi del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano.

Già da alcuni anni era stata ipotizzata una correlazione tra parodontopatia e sviluppo delle placche aterosclerotiche. Come responsabili erano stati identificati alcuni tipi di batteri che si annidano nelle gengive e da lì possono poi diffondere nel circolo sanguigno. “La malattia parodontale - spiega Piconi - è a tutti gli effetti una malattia infettiva. Esiste un germe, il porphyromonas gingivalis, che è stato documentato risiedere dentro le placche aterosclerotiche. Siamo quindi stati capaci di dimostrare che una patologia infettiva è capace di portare a un`infiammazione dell’endotelio, base dell’evoluzione verso la degenerazione aterosclerotica”

Il nuovo studio, condotto nella sua parte clinica presso l’Unità odontoiatrica dell’Ospedale Sacco di Milano su individui sani affetti da parodontopatia ha dato prova di come il trattamento odontoiatrico sia in grado di migliorare significativamente i fattori infiammatori e immunologici responsabili dello sviluppo della placca aterosclerotica. Di significato ancora più rilevante è l’osservazione che la terapia della parodontopatia è in grado di riportare alla normalità i valori di PCR e fibrinogeno, segni biochimici di infiammazione generale e riconosciuti indicatori di rischio cardiovascolare.

“Il dato di grande novità dello studio - afferma Clerici - è la visualizzazione, tramite ecodoppler, dell’effetto positivo della pulizia dei denti sullo spessore della parete più interna delle arterie, chiamata intima, con un suo dimezzamento. È la prima volta che abbiamo un’immagine fisica del prima e dopo la cura dentale, con la precisa evidenza del miglioramento della salute del sistema cardiovascolare. Ora sappiamo con certezza che la cura odontoiatrica non si limita a ridurre gli indici infiammatori, ma migliora lo stato del sistema arterioso ”.

Lo studio apre nuove frontiere nella prevenzione della malattia cardiovascolare: il semplice mantenimento di una corretta igiene orale, in grado di prevenire gengivopatie, fonti di presenza batterica, potrebbe essere sufficiente per ridurre il rischio di sviluppare la malattia aterosclerotica.
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ABC Idratazione - Perché Idratarsi

ABC Idratazione - Perché Idratarsi

Lo sapevi che il cervello va ad acqua?
Idratarsi è importante per mantenere il corretto funzionamento del nostro corpo.
I benefici di una corretta idratazione sono molti e spesso più specifici di quanto
si creda. Spesso si sottovaluta l’importanza dell’acqua sulla nostra capacità di concentrazione e la nostra prontezza mentale. Il nostro cervello è composto dall’85% di acqua e, come appare intuitivo, affinchè continui a funzionare bene e
a garantire ottime performance mentali è necessario mantenerlo ben idratato.

Una giusta idratazione per tutte le stagioni?
E’ importante bere molto e correttamente anche d’inverno, quando spesso gli ambienti domestici o di lavoro sono troppo riscaldati ed estremamente secchi.
Il corpo infatti ha una continua dispersione d’acqua, non soltanto attraverso
le urine ma anche attraverso la respirazione. Ecco perché non c’è stagione
o momento della giornata in cui idratarsi non sia davvero importante.

Qual è la relazione tra l’acqua e lo stress?
L’acqua è alla base del buon funzionamento del nostro corpo: ricorda che il nostro corpo è esattamente come una pianta: se sottoposto a sbalzi di temperatura e privato dell’essenziale quantità d’acqua, “appassisce” e perde le forze.
Perciò quando ti senti stanco e spossato domandati se hai bevuto abbastanza durante l’arco della giornata.

Bere durante i pasti serve a controllare il peso corporeo?
È comune credenza che bere molto prima del pasto o durante un pasto serva a ridurre la quantità di cibo che viene ingerita, perché l’acqua darebbe una sensazione di “stomaco pieno”. In realtà non vi sono certezze scientifiche su questo tema. In ogni caso, bere anche durante il pasto in quantità adeguata e in relazione al cibo ingerito (tipo e quantità) favorisce la digestione degli alimenti, l’assorbimento delle sostanze nutritive e facilita la diuresi.

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PROPRIETA' DEGLI ALIMENTI



Arancia: è nota per le sue proprietà toniche, rinfrescanti, disintossicanti, immunostimolanti, antiemorragiche, vasoprotettrici, digestive.
Contiene vitamina C, flavonoidi e pectina. La vitamina C e i flavonoidi sono immunostimolanti, favoriscono e rafforzano la circolazione dei capillari. La vitamina C è indispensabile per una maggior resistenza alle infezioni, grazie al suo potere antiossidante e alla sua capacità di assorbimento del ferro. La pectina invece riduce il colesterolo.
È utile in caso di nausea, senso di inappetenza dopo i pasti, eccitazione nervosa, insonnia di origine nervosa, tosse.

Maracuja: è noto per le sue proprietà sedative, antiansiogene, antispasmodiche.
É un concentrato di energia e vitamine. Contiene vitamina A, utile per la vista, C, E, B2, B6, B12, carotenoidi, flavonoidi, fosforo e ferro.
È utile in caso di gonfiori dovuti alla ritenzione idrica e in caso di tosse.

Limone: è noto per le sue proprietà toniche, dissetanti, vitaminiche, rinfrescanti, digestive, ipotensive, battericide, antiacide.
Contiene vitamina P (citrina), che favorisce la circolazione e rafforza le pareti dei capillari.
É utile in caso di influenze, nausea, inappetenza, digestione difficile.

Polpa di pomodoro: è nota per le sue proprietà rinfrescanti, dissetanti, energetiche, rimineralizzanti, diuretiche, digestive.
Contiene vitamina A, B1, B2, C, licopene, glutatione, betacarotene, calcio, potassio e fosforo, zinco, selenio,
fibre, acidi organici. Il licopene, principale sostanza contenuta nel pomodoro, è un antiossidante naturale e aiuta a mantenere giovane la pelle.
Il potassio riduce la ritenzione idrica e l’ipotensione; il fosforo ha proprietà toniche; lo zinco e il selenio aiutano a combattere l’invecchiamento cutaneo; gli acidi organici hanno proprietà alcalinizzanti, facilitano la digestione, rigenerano i tessuti e stimolano l’appetito; le vitamine del gruppo B e il glutatione hanno potere antiossidante.

Carota: il carotene, presente nella carota, viene trasformato a livello epatico in Vitamina A, importante per la formazione degli epiteli.

Barbabietola: la barbabietola, oltre ad essere un alimento per l’uomo, è considerata un tonico prezioso per il metabolismo dell’organismo. E’ ricca di sali, vitamine, zuccheri, betaina e acido glutammico.

Topinambur: è noto per le sue proprietà energetiche, ipoglicemizzanti, digestive, disinfettanti, battericide.
Contiene fibre, che aiutano ad abbassare la glicemia e migliorano la digestione, e lactobacillus. Aiuta a ridurre il colesterolo e favorisce la produzione di latte nelle donne incinte.
Ha un bassissimo contenuto calorico.

Sambuco: è noto per le sue proprietà emollienti, diuretiche, antireumatiche, antinevralgiche, lassative e sudorifere.

Ribes nero: è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, rinfrescanti, depurative, digestive, diuretiche, lassative, grazie al contenuto di acidi organici, zuccheri, mucillaggine e vitamina C.
Possiede acidi organici che facilitano la digestione e tonificano l'apparato digerente. La sua azione antinfiammatoria è dovuta invece alla presenza di flavonoidi. È utile in caso di inappetenza e in convalescenza.

Mirtillo: è noto per le sue proprietà rinfrescanti, toniche, antiossidanti, astringenti, diuretiche, battericide, antisettiche, antinfiammatorie e ipoglicemizzanti.
Contiene vitamina A, C, acido citrico, mirtillina, fosforo, manganese e calcio.
Gli acidi organici contenuti tonificano l’apparato digerente.
È utile in caso di diminuzione della vista grazie alla presenza di antocianine che hanno un’importante azione sui capillari della retina e favoriscono anche una migliore visione notturna.
Le antocianine inoltre proteggono e rinforzano la parete dei capillari e delle vene.
Può essere utilizzato anche in caso di diarree e infezioni urinarie.

Mirtillo nero: gli antocianosidi, presenti nel mirtillo nero, sono in grado di inibire l’adesione dei colibacilli (batteri patogeni) funzionando così da antidiarrotici.

 Pappa reale: è nota per le sue proprietà toniche, stimolanti, ricostituenti, immunostimolanti, battericide, antinfiammatorie.

Utile contro stress fisico e mentale, stanchezza, astenia e inappetenza.
Contiene vitamina A, B1, B2, B5, B6, PP e H, lipidi, proteine, Sali minerali, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame, zinco, silicio, zuccheri, acqua, acido folico.
È adatta per gli sportivi, per gli studenti, per le persone che lavorano molto, per i bambini durante lo sviluppo, per le persone anziane, per le donne in gravidanza e durante l’allattamento.
Rafforza le difese dell’organismo, aumenta la concentrazione e la memoria, migliora il benessere psico-fisico, stimola il metabolismo, è utile per combattere la stanchezza, regolarizza l’appetito e il tono dell’umore.

Lievito di birra: è noto per le sue proprietà depurative del fegato e della pelle.
Contiene proteine, carboidrati, lipidi, minerali e vitamine del gruppo B, molto utili agli sportivi per migliorare le prestazioni atletiche, alle persone convalescenti, per stimolare le difese immunitarie, per la formazione di globuli rossi.
È molto utile per i vegetariani o per chi segue una dieta povera di carne, in quanto ricco di proteine.

Camomilla: è tradizionalmente nota per le sue proprietà antispasmodiche, digestive, calmanti, carminative, toniche.
È utile per calmare gli spasmi dello stomaco e dell’intestino e grazie alle sue proprietà rilassanti ha azione benefica sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente.
Viene usata inoltre in caso di cattiva digestione, disturbi dello stomaco, meteorismo, dolori mestruali, mal di testa, nervosismo, ansia.

Melissa: è nota per le sue proprietà ipotensive, sedative, antispastiche e digestive.
È utile nei casi di ansia, stress, nervosismo, ipereccitabilità, difficoltà ad addormentarsi, insonnia e dolori mestruali.

Rosa canina: è nota per le sue proprietà vitaminizzanti, immunostimolanti; antiallergiche, in quanto stimola le difese immunitarie ed è fondamentale nella prevenzione delle allergie respiratorie; possiede inoltre proprietà vasoprotettrici, rinfrescanti, astringenti e diuretiche poiché aiuta ad eliminare le tossine.
È una delle fonti più ricche di vitamina C e contiene bioflavonoidi.

Ortica: le piante e le radici d’ortica hanno diverse azioni benefiche per l’organismo: astringenti attribuite all’acido tannico contenuto nelle foglie, emostatiche grazie al contenuto di Vitamina K e C e diuretiche attribuibili ai sali di sodio e potassio.

Carciofo: è noto per le sue proprietà epatoprotettrici, antibatteriche, disintossicanti, depurative, digestive.
Contiene cinarina che ha azione sui reni, facilita la digestione dei grassi e aiuta ad abbassare il livello del colesterolo.
Luppolo: è tradizionalmente usato per stati di tensione e agitazione, irrequietezza, disturbi del sonno, ipereccitabilità, insonnia di origine nervosa e tensione.

Rosmarino: è noto per le sue proprietà toniche, stimolanti, antiossidanti, digestive, battericide.
Contiene acido rosmarinico con proprietà antiossidanti.
È utile in caso di esaurimento psico-fisico, emicrania, colesterolo alto, disturbi della circolazione, meteorismo, disturbi intestinali, inappetenza.

Tarassaco: le radici di tarassaco, presenti in Microflorana® -F, contengono quantità rilevanti di inulina, ferro, sostanze amare, fitosteroli e vitamine del gruppo B. Inoltre il tarassaco stimola e fluidifica la secrezione biliare influenzando positivamente la funzione epatica. Esercita inoltre azione diuretica e blandamente lassativa.

Maté: è noto per le sue proprietà antiossidanti, toniche, stimolanti, disintossicanti, diuretiche.
Contiene quasi tutte le vitamine necessarie all’organismo umano, caffeina, teobromina.
È utile nelle diete dimagranti in quanto attenua il senso di fame, nelle convalescenze, nella sindrome premestruale, per aumentare la resistenza muscolare.
Grazie alla mateina, sostanza simile alla caffeina, stimola l’attività cerebrale.

Sedano: è noto per le sue proprietà digestive, diuretiche, depurative, sedative.
Contiene vitamina A, B e C, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio, selenio.
È utile in caso di affaticamento ed esaurimento da stress, superlavoro, nervosismo, inappetenza, digestione lenta.

Cetriolo: è noto per le sue proprietà rinfrescanti, depurative; diuretiche e decongestionanti.
È a basso contenuto calorico, quindi viene spesso usato nelle cure dimagranti.
Contiene vitamina A, C, le vitamine del gruppo B, calcio, ferro, potassio.
Migliora l’attività di pancreas, reni e fegato.

Crauto: si ottiene dalla fermentazione acida del cavolo, ed è un’importante fonte di acido lattico e butirrico. L’acido butirrico è molto utile perché rappresenta la fonte principale energetica delle cellule epiteliali dell’intestino.

Cipolla: è nota per le sue proprietà stimolanti, diuretiche, digestive, antinfettive, ipoglicemizzanti, antinfiammatorie, depurative, battericide.
Contiene vitamina A, B, C, sodio, ferro, potassio.
Ha un’importante funzione antibiotica e regolatrice della flora intestinale; tonifica le arterie e le vene; stimola il sistema immunitario.

Polpa di peperone: è noto per le sue proprietà energetiche e digestive.
È ricca di vitamina C, contiene anche vitamina A ed è poco calorica in quanto costituito da oltre il 90% di acqua; per questo motivo è spesso usato nelle cure dimagranti.
Grazie alla presenza di carotenoidi (utili contro l’invecchiamento cellulare e radicali liberi) e sali minerali, è stimolatore della vitalità dei tessuti e attivatore della circolazione di vene e capillari.
Stimola la vitalità dei tessuti e previene le malattie vascolari. Contiene vitamina C ed A, calcio, potassio e fosforo.

Latte di cavalla: è noto per le sue proprietà disintossicanti, immunostimolanti, ricostituenti della flora batterica intestinale.
Rafforza il sistema nervoso, rende la pelle liscia e morbida, regola il metabolismo.
È utile in caso di disturbi intestinali, epatici e digestivi; diarrea, stipsi, allergie, acne, disturbi ormonali.
Contiene grassi insaturi (linoleico, linolenico, arachidonico e omega3) e non dà problemi di intolleranza.

Vitamina C: è nota per le sue proprietà antiossidanti, è in grado di favorire le difese organiche. Aiuta la cicatrizzazione delle ferite e la guarigione delle fratture, aumenta le difese immunitarie, facilita l’assorbimento del ferro, contribuisce alla produzione di globuli rossi.

Niacina (o vitamina PP o B3): è nota per le sue proprietà disintossicanti. È necessaria per il buon funzionamento del sistema nervoso. È utile per il sistema circolatorio, per il metabolismo del colesterolo e delle proteine, dei grassi e dei carboidrati, per la produzione di acido cloridrico, per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, nei casi di stress.

Vitamina E: è nota per le sue proprietà antiossidanti. Vitamina della pelle per eccellenza, aiuta a combattere gli effetti nocivi dei radicali liberi sulle cellule e sui tessuti, prevenendone l’invecchiamento. Aumenta la resistenza dell’epidermide all’azione dei raggi UV e all’esposizione ad agenti atmosferici irritanti ed inquinanti, mantenendone l’idratazione.
Un’adeguata presenza di vitamina E nel fegato è fondamentale per “controllare”, in questo organo, la vitamina A. Nei sistemi biologici la vitamina E viene rigenerata da altre sostanze antiossidanti, quali la vitamina C e il glutatione.

Vitamina B5 (Acido pantotenico): è in grado di favorire le difese organiche ed è utile nei sistemi antiossidanti..
È utile nei casi di stanchezza, stress, crampi muscolari e inappetenza, per la formazione di anticorpi, per ritardare l’invecchiamento, per proteggere dalle radiazioni, per accelerare la cicatrizzazione delle ferite.

Vitamina B6: è utile nel metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine, per la produzione di anticorpi e di ormoni quali adrenalina e insulina, in caso di crampi e debolezza muscolare.

Vitamina B1: è utile per il metabolismo dei lipidi, dei carboidrati e delle proteine.
È necessaria per la crescita e la riproduzione di tutte le cellule dell’organismo, per la sintesi di mielina e per la formazione delle cellule del sangue (emopoiesi). Aiuta a mantenere il sistema nervoso sano. È importante inoltre per il buon funzionamento di cuore e muscoli.

Vitamina B2: è nota per le sue proprietà antiossidanti. Utile nei casi di affaticamento, stress, nel metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati. È necessaria per la formazione di anticorpi e di globuli rossi. È utile per la salute della pelle, degli occhi, dei capelli e delle unghie.

Folato:è utile per il buon funzionamento del sistema nervoso, del midollo osseo ed interviene nella trasformazione delle proteine in energia. Aumenta la resistenza alle malattie e regola il ricambio cellulare.

Biotina (vit. H): è necessaria per la trasformazione in energia dei carboidrati, per la sintesi della vitamina C, per favorire l’utilizzo delle proteine, delle vitamine B5 e B12 e del folato. Interviene nel metabolismo dei lipidi e nella sintesi degli acidi grassi.

Vitamina B12: è necessaria per la crescita e la riproduzione di tutte le cellule dell’organismo, per il funzionamento del sistema nervoso, per la sintesi di mielina e per la formazione delle cellule del sangue (emopoiesi). È utile inoltre nel metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine.

Selenio: è noto per le sue proprietà antiossidanti e immunostimolanti.
È protettore del sistema cardiovascolare ed è utile per la produzione di anticorpi, per rafforzare le difese immunitarie e per combattere i radicali liberi.

Betacarotene: è noto per le sue proprietà antiossidanti. Svolge un’azione importante nella corretta crescita e riparazione dei tessuti del nostro corpo, protegge contro gli agenti inquinanti, rafforza le difese immunitarie, mantiene la pelle liscia e morbida, protegge le mucose di naso, bocca, gola e polmoni. È importante inoltre sia per la produzione di melanina che per la protezione dai raggi solari.

L-carnitina: è importante per chi svolge attività fisica molto intensa. È utile per migliorare la prestazione fisica soprattutto se assunta prima di uno sforzo fisico. Promuove lo sviluppo e la normale crescita, protegge contro malattie muscolari, cardiovascolari, epatiche e renali.

Lecitina di soia: è utile nei casi di affaticamento mentale, per aumentare il metabolismo energetico, contro l’invecchiamento e per prevenire i danni da radicali liberi, per favorire la memoria, donare energia all’organismo, per favorire la digestione dei grassi, per abbassare i livelli di colesterolo, per depurare reni e fegato.

Coenzima Q10: è noto per le sue proprietà antiossidanti nei confronti dei radicali liberi.
Il nostro corpo produce coenzima Q10 e l’organo in cui si rileva la maggior concentrazione è il cuore.
Viene sintetizzato dalla nostre cellule ma la sua sintesi diminuisce con l’invecchiamento, la malnutrizione, l’assunzione di alcuni farmaci e le patologie croniche.
È di natura lipidica ed è molto diffuso in natura; si trova in numerosi alimenti tra i quali uova, soia, cereali, noci, vegetali, carne, pesce e germe di grano. Svolge un’importante funzione nella produzione di energia cellulare e migliora la resistenza fisica. In sinergia con la vitamina E agisce come antiossidante. È utile soprattutto in caso di stress, intensa pratica sportiva, affaticamento, perdita di elasticità della pelle e rughe.

Acerola: è in grado di favorire le difese organiche e la formazione di folato, che a sua volta è responsabile dell’assorbimento del ferro.
È utile in caso di stanchezza, influenza, raffreddori, per stimolare il sistema immunitario, per combattere le malattie da raffreddamento e per contrastare la fragilità dei capillari.
Contiene, oltre alla vitamina C, tannini, flavonoidi, carotenoidi.

Broccolo: è noto per le sue proprietà antiossidanti, depurative, diuretiche, rinfrescanti, emollienti, antianemiche, antinfiammatorie, epatoprotettrici.
È utile in caso di disturbi gastrointestinali e ha azione tonica sul sistema nervoso.
Contiene vitamina A, B1, B2, C, PP, fosforo, potassio, calcio, magnesio, zinco, rame.

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venerdì 28 agosto 2009

ANSIA

ANSIA

L’ansia è uno dei sintomi più diffusi che colpisce una buona parte di italiani, portandoli ad assumere sempre più farmaci o altri rimedi, per ridurla. È comune pensare che sia sempre un’emozione negativa anche se, in alcuni casi, può essere benefica in quanto, non solo ci allerta in situazioni di pericolo ma ci dà quella energia in più per affrontare una prova o una situazione nuova. Tuttavia, in alcuni casi, questo stato diventa troppo intenso e porta ad una perdita di concentrazione, ad un vuoto improvviso, che paralizza e rende incapaci di reagire o anche solo di affrontare con lucidità e razionalità, una determinata situazione.

A seconda dell’intensità l’ansia può essere acuta, caratterizzata dai cosiddetti attacchi di panico, oppure

generalizzata. La caratteristica principale degli attacchi di panico è la loro comparsa improvvisa, generalmente mentre si stanno svolgendo attività quotidiane e tranquille. I sintomi più comuni sono: vampate, dolore acuto al torace, sudorazione, iperventilazione, tremori; tutti sintomi che lasciano la persona in un profondo stato di spossatezza. Purtroppo, capita sempre più spesso che, nell’individuo colpito da attacchi di panico, si presenti una sorta di “ansia anticipatoria” che lo porta ad evitare tutte le situazioni rischiose, ovvero quelle che possono portare ad un attacco di panico.

In alcune persone la paura è talmente forte da indurle a vivere confinate in casa, unico luogo sicuro, evitando qualsiasi relazione e situazione esterna. L’ansia generalizzata invece è uno stato emotivo persistente che spesso limita notevolmente le prestazioni di una persona. Essa si presenta con diverse manifestazioni fisiche quali tensione motoria, tachicardia, formicolii, sensazione di caldo e freddo, iperventilazione, vertigini, bocca secca, diarrea, ma anche stati psicologici di paura, attesa, iperattenzione, difficoltà di concentrazione, impazienza. Una nota merita l’ansia da stress, che viene ricondotta ad eventi traumatici personali o collettivi. Spesso queste esperienze provocano un turbamento psichico immediatamente dopo l’evento oppure a distanza di tempo, anche di mesi.



Consigli e fitoterapia

Ecco dei consigli semplici che possono aiutare a ridurre l’ansia:

evitare sostanze eccitanti (caffè, tè, cacao, pepe ecc.)
bere lentamente acqua minerale naturale
fare un bagno caldo, rilassante
curare l’ansia con terapie più consone ai propri bisogni (es. cromoterapia, aromaterapia, psicoterapia ecc.)

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INSONNIA

INSONNIA

Il sonno è visto, molto spesso, come riposo e recupero di energie per affrontare una nuova giornata. Si articola in cinque fasi di cui due caratterizzate da un sonno leggero, due da un sonno profondo e una, la cosiddetta fase REM, nella quale vengono raccolte e ordinate le varie informazioni ed esperienze della giornata. È però dalle fasi di sonno profondo che deriva la buona qualità del sonno. Il nostro corpo è in continuo stato di veglia e vi sono varie funzioni che rimangono attive anche quando dormiamo: il fegato e i reni eliminano le tossine, il midollo produce globuli rossi, il sistema immunitario gli anticorpi e l’ipofisi l’ormone della crescita; in maggior quantità rispetto a quando si è svegli. È bene ricordare che la durata del sonno non è significativa, per poter parlare di insonnia, quanto la sua qualità. Infatti ci sono persone che necessitano di sole 3-4 ore di sonno e altre invece di 10; non per questo però i primi soffrono di insonnia. I tipi di insonnia si possono dividere a seconda del momento e della durata:

insonnia iniziale: difficoltà ad addormentarsi
insonnia centrale: continui risvegli notturni
insonnia terminale: difficoltà o incapacità a riaddormentarsi dopo un risveglio notturno
insonnia sporadica: è occasionale ed è legata a episodi temporanei, a fatti o eventi accaduti recentemente e di tipo ansioso
· insonnia cronica: è continua e influisce notevolmente sul benessere e sulle attività dell’individuo.

Le cause più comuni che possono ricondurre all’insonnia sono: apnee notturne, ipertiroidismo, tensione premestruale, alterazione del consueto ciclo veglia-riposo, presente soprattutto nelle persone soggette a frequenti cambi di fuso orario o turni di lavoro, ansia (che provoca l’insonnia iniziale) e depressione. Quella sopra descritta è chiamata insonnia secondaria, quella primaria invece non è riconducibile ad alcuna causa di tipo fisico, nè psichico.



Consigli e fitoterapia

Per favorire un sonno tranquillo si può ricorrere ad alcuni piccoli accorgimenti:

cambiare alimentazione, eliminando la carne dalla cena e consumando verdure, pasta o riso che, essendo ricchi di serotonina, hanno un’azione sedativa. È bene bere anche un bicchiere di latte prima di coricarsi, evitando qualsiasi bevanda eccitante.
Evitare di svolgere attività intense e impegnative prima di coricarsi
Andare a letto solo quando si ha realmente sonno e solo per dormire, evitando dunque di guardare la televisione, leggere ecc.
Non restare a letto quando ci si sveglia, cercando disperatamente di riprendere sonno.


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martedì 25 agosto 2009

Offerte speciali: fanno bene ?



studio australiano, ma in italia la situazione non è diversa

Offerte speciali: fanno bene
al portafoglio ma non alla salute


Solo il 15 per cento degli sconti riguarda prodotti sani. E la politica dei prezzi punta sulla quantità, stimolando un aumento dei consumi alimentati «inutili»


MILANO - In tempi di vacche magre, chi è che non guarda con attenzione i banchi delle offerte speciali al supermercato? Peccato però che secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nutrition and Dietetics la maggioranza dei prodotti scontati non passerebbe il vaglio di un salutista: nella gran parte dei casi infatti si tratta di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e calorie.

L'INDAGINE – Per l'indagine i ricercatori hanno passato al setaccio 1.500 offerte speciali di 4 supermercati lungo l'arco di un mese, concentrandosi sul settore bibite. Hanno così scoperto che appena il 15 per cento delle bevande non alcoliche in offerta poteva essere considerato «salutare» per i contenuti di grassi, zuccheri e calorie: acqua, latte parzialmente o totalmente scremato e bevande a base di soia avevano ribassi di prezzo molto meno spesso rispetto a succhi di frutta, drink zuccherati, bevande a base di cola. Gli autori ammettono che sul mercato il numero di bevande meno sane è sicuramente maggiore rispetto a quello delle bibite salutari: questo può avere in qualche modo spostato l'ago della bilancia dei risultati, ma il predominio schiacciante degli sconti su prodotti di scarsa qualità nutrizionale è evidente. E non è un dato proprio irrilevante, visto che tutti buttiamo un occhio in più sulle offerte speciali: «Gli sconti orientano non poco le scelte dei consumatori: se i supermercati scegliessero di mettere a sconto prodotti senza grassi saturi o zuccheri aggiunti potrebbero contribuire a migliorare lo stato di salute dei cittadini», ha commentato Claire Hewat, a capo dell'Associazione dei Dietisti Australiani.

ITALIA – Già, perché lo studio è stato condotto a Wellington, in Nuova Zelanda. Succede lo stesso anche da noi, e pure su altri tipi di alimenti? «Eccome», risponde Andrea Mangiagalli, medico di medicina generale della ASL 2 di Milano. Mangiagalli la scorsa primavera, nell'ambito di un progetto di prevenzione del diabete nelle donne promosso dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda), ha per l'appunto stilato i consigli per fare la spesa in maniera salutare. Raccomandazione numero uno, andare al supermercato sempre a stomaco pieno: «Prima di pranzo, ad esempio, il picco insulinico è alto: in questa situazione si è scoperto che soprattutto le donne tendono ad acquistare cibo poco sano e in quantità eccessiva per loro e per i familiari – dice Mangiagalli –. Seconda regola, attenzione alle offerte speciali. Perché spesso non riguardano i prodotti più salutari, come dimostra la nuova ricerca neozelandese, e perché le offerte famiglia e le confezioni grandi hanno l'unico obiettivo di far acquistare più cibo di quello che realmente serve».

SCORTE – «Prendiamo il caso delle bibite: qualche anno fa la confezione più diffusa era il cartone piccolo, “monouso” – prosegue il medico –. Oggi vanno per la maggiore bottiglie da un litro o due: il prezzo al litro è naturalmente inferiore, perché ciò che più incide sui costi è la confezione e non il contenuto. Così il consumatore viene attratto dal risparmio e si riempie casa di mega-confezioni». Guarda caso negli ultimi anni si sono diffusi sempre più i frigoriferi enormi: più larghi del normale, fino ad arrivare ai side by side comuni negli Stati Uniti. Perfetti per contenere super-scorte, dalle bottiglie di bibite da due litri alle confezioni di gelato da un chilo. «Non molti anni fa la spesa era una operazione quotidiana, svolta con grande attenzione per consumare tutto e non sprecare nulla – osserva Mangiagalli –. Oggi non è più così. E una delle conseguenze è l'eccesso di cibo in casa, quindi la possibilità che la disponibilità pressoché infinita si traduca in un consumo “inutile” di calorie durante la giornata».

SALUTE – Analizzando con attenzione i prodotti di largo consumo si fanno anche altre brutte scoperte: «Forse pochi ci hanno fatto caso, ma basta prendere due confezioni di cereali per la colazione per scoprirlo: i prodotti dedicati ai bambini contengono grassi in quantità superiore rispetto a quelli pensati per gli adulti. Uno stratagemma che serve a renderli più saporiti e a creare «dipendenza» da un certo tipo di alimentazione – rivela il medico –. L'industria alimentare punta a produrre cibi di consumo rapido e dai gusti intensi, così studia alimenti di appeal visivo sempre maggiore e in grado di far percepire i sapori molto velocemente, al primo morso. Per raggiungere lo scopo abbonda coi grassi e gli additivi, che danno sapore ma sono pessimi dal punto di vista nutrizionale». Per difendersi da prodotti-spazzatura e offerte speciali che magari non minacciano il portafogli, ma sono una bomba per la salute («Ma se poi ci si ammala di cuore o di diabete il risparmio va in fumo: le malattie provocate da diete sbagliate costano moltissimo ai singoli e alla comunità», precisa Mangiagalli), che cosa si può fare? «Leggere sempre attentamente le etichette prima di acquistare qualsiasi alimento. E far la spesa pensando non solo al portafoglio, ma soprattutto alla salute», conclude il medico.

Elena Meli

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41% ITALIANI NON FA ATTIVITA' FISICA

MEDICO AZZURRI, 41% ITALIANI NON FA ATTIVITA' FISICA


Il 41% della popolazione italiana, pari a circa 25 milioni di persone, senza arrivare allo sport, non solo non fa sport, ma non muove un dito, non fa nemmeno un minuto di attività fisica, che invece è importante per prevenire molte malattie e dovrebbe essere prescritta dai medici come fosse un qualsiasi farmaco. Lo afferma Marcello Faina, il medico dello sport, responsabile della struttura sanitaria di supporto per gli atleti azzurri alle Olimpiadi di Pechino.Faina oggi a Milano ha messo in guardia coloro che, con l' arrivo delle vacanze estive, magari sull'entusiasmo delle imprese olimpiche di Pechino, senza un' adeguata preparazione chiedono troppo al loro fisico. Così una sfida di beach volley può finire con strappi, distorsioni e slogature curabili in genere con farmaci di automedicazione (dagli antinfiammatori ai cerotti, alle buste del freddo).Ma per il medico dello sport, questo succede perché 25 milioni di italiani sono sedentari per 11 mesi all'anno. In Italia - dice - c'é un deficit di informazione e formazione. "Nelle scuole l'educazione fisica - afferma - non può essere relegata a due ore la settimana. E' vero che più del 60% dei bambini fra 9 e 11 anni oggi fa sport, ma è anche aumentato di 5 volte, negli ultimi 50 anni, il tempo che questi bambini passano seduti, davanti al computer piuttosto che alla play station. Allora, la sola attività sportiva (3 volte la settimana in piscina) non è in grado di contrastare la sedentarietà dell'intera settimana".
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Ebook sulle tecniche segrete di seduzione passiva
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Ecco perché fare merenda

"Ecco perché fare merenda"


"Il consumo di piccoli pasti, commisurato al dispendio energetico di ciascuno, può contribuire a regolarizzare l'assunzione di energia e a ridurre il rischio di sovrappeso"

La scienza non ci fornisce indicazioni assolute sul numero dei pasti che l'uomo deve consumare per assicurarsi un'alimentazione corretta a garanzia della salute. Se in passato il modello prevalente era quello di consumare due, al massimo tre veri pasti completi, oggi la tendenza è verso un'assunzione di cibo molto più destrutturata, che predilige piccoli pasti più frequenti da consumare rapidamente anche fuori casa. È una tendenza da assecondare, se contenuta entro certi limiti, perché corrisponde ad esigenze fisiologiche che meglio si adattano alle odierne modalità di vita.

Senza fissare regole troppo rigide, l'INRAN suggerisce un numero orientativo di 5 pasti, 3 più cospicui intervallati da 2 piccole merende. E riguardo a ultime, ha messo a punto 10 semplici regole per una corretta merenda, corredate di uno strumento (il cosiddetto "merendometro") utile alle mamme per controllare che i loro figli crescano bene e nel giusto rapporto peso/altezza.

Del resto, è facile verificare nella vita di tutti i giorni come l'inserimento di due piccole merende fra i pasti principali aiuti ad arrivare agli stessi meno affamati, consentendo un maggiore controllo di ciò che si mangia. Inoltre, le merende possono aiutare bambini e ragazzi, ma anche gli adulti, a mantenere costante il livello di attenzione e il tono dell'umore, migliorando le prestazioni scolastiche, lavorative e anche sportive.

I carboidrati di rapida e lenta utilizzazione (zucchero e amido) e il poco ingombro digestivo caratteristici di un piccolo pasto, qual è un dolce da forno, sono in grado di compensare le richieste di energia che servono al cervello e ai muscoli per ricaricarsi in certi momenti critici della mattinata, come il centro della mattinata e la metà del pomeriggio.

Il consumo di piccoli pasti per merenda, a patto ovviamente che siano inseriti in un contesto calorico giornaliero equilibrato e commisurato al dispendio energetico di ciascuno, può quindi contribuire a regolarizzare l'assunzione di energia e a ridurre il rischio di sovrappeso.

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lunedì 24 agosto 2009

L'attività fisica moderata è la chiave per dimagrire

L'attività fisica moderata è la chiave per dimagrire

Fondamentale, per dimagrire è cambiare prospettiva quando la dieta non basta o non si sopporta e per la palestra non si ha tempo ed entusiasmo.
Fondamentale è anche chiedersi se serve realmente diventare patiti del fitness e passare ore in palestra o a correre per perdere peso?

In realtà, molti studi randomizzati hanno dimostrato che l'esercizio fisico d'intensità moderata, con più sessioni brevi di pochi minuti durante il giorno, è efficace per dimagrire nello stesso modo di 30 minuti di corsa o palestra.

Dunque, l'attività fisica moderata è la chiave di volta per avere risultati reali e duraturi in fatto di dimagrimento, soprattutto se non si è sportivi e non si ha tempo.
Inoltre, si può integrare questo sistema a corsi in palestra, piscina i quali essendo praticati due volte a settimana non sono molto efficaci al fine del dimagrimento, poiché è solo la quotidianità a dare risultati ottimali e veloci.

Cosa s'intende con attività fisica moderata?
In sintesi, è qualunque tipo di attività fisica con cui il corpo si muove, ma requisito essenziale è l'intensità moderata, ossia, non importa che tipo di attività, ma come lo fate poiché l'intensità è la chiave del dimagrimento.
Dovete sentire un po' di fatica, ma essere in grado di andare avanti per almeno 30 minuti oppure sentirvi impegnati ma essere in grado di conversare serenamente senza affanno.
Si parla uno sforzo fisico, ma non cosi intenso da togliere il fiato o costringervi a fermarvi dopo pochi minuti.

Parliamo di attività come:
camminata veloce in casa durante una pubblicità televisiva oppure quando si aspettano i figli in palestra o piscina, camminare sulla spiaggia, tagliare l'erba, pulire i vetri, salire e scendere le scale, ballare...
Attività semplici quotidiane portate avanti per qualche minuto dai due hai 30 in modo continuo e con intensità moderata fino ad accumulare sommando pochi minuti di camminata, pochi minuti di pulizia della casa o di giardinaggio.
Chiaramente questa attività moderata va svolta per almeno 30 minuti cumulabili per 5 giorni a settimana.
L'obiettivo di tale strategia è far capire alle persone che l'esercizio fisico ed una vita attiva non necessariamente vanno visti come sport e palestra.

Vedere l'esercizio fisico come qualcosa di diverso da grandi sforzi e impegni importanti, che richiedono molto tempo, è fondamentale e rende il dimagrimento efficace.
Inoltre, tale strategia è utile per evitare diete drastiche e difficili da sopportare, sfruttando qualche minuto nell'arco della giornata rubato ai vari impegni.
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ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

BEL POST DA LEGGERE .

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sabato 15 agosto 2009

RIDERE FA MOLTO BENE ALLA SALUTE....



La risata ha un grande potere benefico, è un rimedio per stare bene.
Ridere fa bene alla vita, essere di buon umore è uno dei modi per mantenere in buono stato il sistema Immunitario, d'altra parte sorridendo i muscoli facciali si rilassano smuovendo anche i liquidi, le emozioni.( conoscete la frase " me la sono fatta addosso dalle risate!")
Secondo uno studio fatto, è stato scoperto che ridere almeno 10 minuti al giorno evita l'infarto,mantenendo in allenamento il chakra del cuore.
Chi riesce a ridere dei suoi problemi, guarisce se stesso.
Ridere aiuta ad eliminare lo Stress e l' Ansia e costituisce un ausilio per il miglioramento della propria autostima e la qualita delle relazioni.
Ha il potere di prevenire numerose patologie grazie alla sua azione benefica sul sistema immunitario, la risata stimola la produzione di ormoni come l'Adrenalina e la Dopomina, che a loro volta liberano endorfine che sono antidolorifici naturali
in grado di mantenerci in buona Salute.
Ridere fa' buon sangue,fa' bene al Cuore e va bene a tutte le Eta'.

Una barzelletta al giorno elimina lo stress e l'ansia di torno
e aiuta a farti sdrammatizzare la vita

Numerosi studi hanno dimostrato che un grado elevato di stress riduce le naturali difese immunitarie dell’organismo a causa del diminuito livello di immunoglobulina A mentre una bella risata, o lo sperimentare stati d’animo positivi, rappresentano un vero e proprio toccasana in grado di proteggerci dalle malattie e favorire la guarigione dalle patologie già in atto. Ridere infatti aiuta la circolazione e l’ossigenazione del sangue permettendo così ai tessuti di rigenerarsi più facilmente e anche il cuore ne risente positivamente. Una bella risata favorisce inoltre l’eliminazione di acido lattico e mitiga il senso di affaticamento. Tutti quanti abbiamo poi sperimentato la piacevole sensazione di rilassamento che segue ad un momento di ilarità..basterebbe questo per metterci alla ricerca di un pretesto per ridere di gusto.

CHI NON RIDE E' A RISCHIO DI:
- DEPRESSIONE
- ANSIA
-ATTACCHI DI PANICO
-MALATTIE DEGENERATIVE DEL CERVELLO -
-MALATTIE CARDIOVASCOLARI

QUINDI conviene RIDERE perche 'RIDEREi crea un ondata di salute ,di buonumore e ti fa' vivere in modo sciolto e naturale.

E allora......... BUONA RISATE A TUTTI.
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giovedì 13 agosto 2009

Profilattico liquido



Sperimentato dall'università dello Utah, è un gel che, solidificandosi, protegge la donna durante l'atto sessuale

Un 'profilattico liquido' in grado di contrastare malattie quali l'Aids e gravidanze indesiderate potrebbe in futuro consentire alle donne di proteggersi all'insaputa del loro partner.

Il 'condom molecolare', inventato dagli scienziati dell'università dello Utah, è costituito da una sostanza liquida che, una volta applicata alle pareti vaginali, acquisisce consistenza fino a diventare una specie di membrana protettiva. Questa, una volta esposta al seme maschile, rilascia un farmaco antivirale. "A causa di fattori socio-economici e culturali, spesso le donne di regioni come l'Africa sub-sahariana non sono in grado di 'negoziare' con il proprio partner l'utilizzo di un valido sistema anticoncezionale", spiega Julie Jay, dottoranda in farmacia nell'ateneo statunitense. La sostanza è chiamata 'profilattico molecolare' perchè è composto da molecole liquide a temperatura ambiente ma in grado di solidificarsi all'interno dell'utero. La finalità è di produrre l'anticoncezionale su larga scala nei Paesi in via di sviluppo, anche se ci vorranno 7-8 anni prima che possa venire prodotto e distribuito in forma industriale. Il gel è composto dai polimeri Pba (acido fenilboronico) e Sha (acido salicilidrossamico). Questi composti rimangono liquidi a causa del livello di Ph della vagina. Quando il livello di acidità si abbassa a causa dell'introduzione del seme, il gel diventa semi-solido. L'equipe di ricercatori dell'università dello Utah hanno condotto sperimentazioni con questo microbicida in alcuni Paesi africani, e ulteriori studi permetteranno di bloccare non solo l'Hiv, ma anche altri virus patogeni. "Abbiamo sviluppato questa tecnologia affinché le donne possano proteggersi da sole contro l'Aids, utilizzando l'anticoncezionale all'insaputa e senza l'approvazione del partner".

Patrick Kiser, assistente alla facoltà di Bioingegneria, riferisce che il dosaggio dei farmaci anti-Hiv a base di microbicidi di prima generazione dura solo poche ore. "Così vanno usati almeno un'ora prima del rapporto sessuale - spiega il professore -, una cosa abbastanza difficile da fare. Basta dimenticarsene una volta e il danno è fatto. Noi abbiamo concepito un sistema di rilascio del microbicida che potrebbe durare una giornata se non un mese intero".

I microbicidi di prima generazione, sottoposti a sperimentazione in questi anni e disponibili solo fra due o tre anni hanno un tasso di efficacia tra il 50 e il 60 percento. Uno studio britannico rivela che se soltanto un microbicida venisse usato dal 20 percento delle donne in 73 Paesi in via di sviluppo, potrebbe prevenire 2,5 milioni di infezioni in un periodo di tre anni. Kiser sostiene che vi è la possibilità che il 'condom liquido' possa raggiungere un'efficacia del 90 percento.

Il costo per ogni dose? Quello di un pacchetto di profilattici.
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mercoledì 5 agosto 2009

Lettini e lampade abbronzanti aumentano il rischio di tumori

Lettini e lampade abbronzanti aumentano il rischio di tumori



Lettini solari al bando, o quasi. Sono cancerogeni. E' questo l'allarme lanciato dall'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). E' caduto quindi, per lampade abbronzanti  quel "probabilmente cancerogeni" della classificazione risalente al 1992.

"L'uso di lettini solari è cancerogeno e causa melanomi alla pelle e agli occhi", ha riferito Vincent Cogliano, il ricercatore che ha condotto gli studi. Il rischio di melanoma, il cancro della pelle, aumenta fino al 75 per cento quando l'uso di lampade abbronzanti inizia prima dei 30 anni, secondo lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "The Lancet". In Italia, ad esempio, si registrano ogni anno circa 7.000 morti a causa del melanoma e i nuovi casi sono cresciuti del 15% rispetto a 10 anni fa, quando il melanoma era un tumore raro.
Da sottolineare che, tra i ragazzi, si sta diffondendo una pratica nociva che può provocare dannose conseguenze: la Tanoressia. Con questo termine si indica la vera e propria ossessione per le lampade e le docce solari che garantiscono tutto l'anno un'abbronzatura invidiabile.
Per i ricercatori l'esposizione ai raggi ultra-violetti sarebbe paragonabile agli effetti di fumo, arsenico e amianto. Tanto che Vincenzo Cogliano puntualizza: "Se sentiamo il bisogno di abbronzarci completamente il mio consiglio non è ricorrere alle lampade, ma farlo all'esterno". Il sole rimane il riferimento migliore per l'abbronzatura, con tutte le precauzioni che conosciamo.
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Nonostante si tratti di una patologia che colpisce 3 italiani su 10 e ben il 20% degli adolescenti, di Tanoressia si sente parlare poco.

La Tanoressia è una vera e propria malattia psichica che, alla stregua dell’Anoressia, non permette a chi ne è affetto di vedersi come realmente è quando si guarda allo specchio. Se nel caso dell'Anoressia il problema è che non ci si vede mai abbastanza magri, nel caso della Tanoressia non ci si vede mai abbastanza "scuri" e abbronzati.

Il termine, coniato dall’Università del Texas, deriva infatti da "tan" –tanning- abbronzatura.

Chi soffre di questo problema generalmente evita accuratamente le zone d’ombra, non adopera protezioni per il sole e, in inverno, è un cliente affezionato dei solarium.

Le persone sofferenti di tanoressia sono generalmente molto giovani, di età compresa tra i 16 e 40 anni, adolescenti, magri/e e residenti nel Nord Italia: questi i risultati di una ricerca che ha coinvolto 4.000 persone.

L’anoressico "DOP" non si preoccupa di eventuali problemi dermatologici dovuti all’intensa esposizione al sole, ma si preoccupa molto di più, al tal punto di sviluppare una vera e propria forma di ansia, se non ha la possibilità di stare al sole anche solo per un giorno.

Secondo il dermatologo di Ravenna, Matteo Cagnone, il disturbo è «una dispercezione corporea. Come l'anoressico non si vede mai abbastanza magro, il tanoressico ritiene di non essere mai sufficientemente abbronzato, un eccesso che porta alla dipendenza da abbronzatura».

A suo avviso, sono implicati anche altri fattori come la luce che influisce sul tono dell’umore attraverso l’ormone serotonina «Il tanoressico non è mai soddisfatto del proprio aspetto e l'esposizione continua alla luce diminuisce l'ansia, migliorandone il tono dell'umore» continua Cagnone.

Chi ritiene di soffrire di tale malattia dovrebbe consultare il proprio medico curante ed eventualmente rivolgersi a uno psicologo.
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martedì 4 agosto 2009

Gli alimenti arricchiti con fitosteroli, servono davvero?



Gli alimenti arricchiti con fitosteroli, servono davvero?

Tra le mode del momento in ambito alimentare c’è anche quella di
assumere cibi arricchiti di fitosteroli (o steroli vegetali), si tratta di una categoria facente parte di una “famiglia” di alimenti denominati “functional food” ovvero alimenti funzionali. Ad esempio arrichiti con Omega 3, oppure con probiotici, tali alimenti in questa nuova formula potenziata, esplicherebbero delle funzioni positive all’interno del nostro organismo, come ad esempio favorire la funzionalità intestinale, abbassare i livelli di colesterolo, fluidificare il sangue.
Tra i cibi arricchiti di fitosteroli troviamo soprattutto yougurt e latte.




Cosa sono i fitosteroli?

Si tratta di molecole presenti naturalmente nel regno vegetale; 40, sono fino ad oggi quelli scoperti e studiati.
Sono grassi di origine vegetale, la cui struttura a livello chimico è molto simile al colestrolo (grasso di origine animale) potremmo quasi parlare di fratelli simili ma di famiglie diverse o meglio di regni diversi; uno animale e l’altro vegetale.
La loro collocazione e, origine dal regno vegetale, ci fa subito capire un’altra differenza con il colesterolo, e cioè, mentre quest’ultimo oltre che essere introdotto attraverso gli alimenti è anche prodotto (produzione endogena) dal nostro organismo, per i fitosteroli il discorso è totalmente diverso.
I fitosteroli possono solo essere introdotti con i cibi che assumiamo nei nostri pasti.

Un ulteriore differenza con il colesterolo è legata all’assorbimento; i fitosteroli si assorbono in una percentuale pari al 2-2.5% (sul totale dei grassi vegetali assunti con la dieta) mentre per il colesterolo l’assorbimento può arrivare al 60%.
Si trovano nella frutta secca, nei legumi, negli oli vegetali, ma di seguito troverete una tabella più dettagliata.


A cosa servono i fitosteroli?

I fitosteroli inciderebbero positivamente sulla riduzione dell’assorbimento del colesterolo nel tratto intestinale, probabilmente sono anche coinvolti nel contrastare lo sviluppo di tumori, ma questo è ancora da dimostrare.



Come funzionano?

Si potrebbe quasi dire che il loro meccanismo di azione sia “strategico e intelligente” infatti il colestrolo tende a costituire dei piccoli agglomerati all’interno dell’intestino unendosi ad altre sostanze, queste piccole “palline” prendono il nome di micelle. Quest’ultime vengono poi assorbite dalle cellule intestinali, i fitosteroli subentrano in questo meccanismo creando, loro, delle micelle e limitando così l’assorbimento delle micelle di colesterolo.

Il colestrolo che resta fuori dalle micelle quindi non è incorporato non è conseguentemente assorbito, e viene eliminato con le feci.

Sono particolarmente indicati nei soggetti con livelli ematici molto elevati di colesterolo, con una dieta estremamente poco bilanciata e ricca di colesterolo.

In realtà ma soprattutto in pratica, il metodo migliore per avere degli esami ematochimici buoni è quello di condurre una vita sana e di compiere molta attenzione a quelle che sono le scelte alimentari quotidiane.
Per ridurre il colesterolo, se i livelli sono comunque non troppo elevati da ricorrere a scelte farmacologiche,ovviamente consigliate da medici e specialisti, è suficiente fare delle scelte alimentari adeguate e attente.

Dunque l’impiego dei fitosteroli è da vedersi eventualmente, come integrazione ad una dieta quotidiana che riveste il ruolo principale.
E’ da provare, ancora, ma a quanto pare l’uso improprio di questi alimenti arrichiti potrebbe paradossalmente creare dei problemi ad altri livelli, infatti per compensazione l’organismo vedendo abbassare il livello di colesterolo, potrebbe aumentare per compesazione la produzione endogena, inoltre i fitosteroli potrebbero ridurre i livelli di beta-carotene un importante precursore della vitamina A, fondamentale per le ossa, i denti e la vista.
Sono comunque sconsigliati in particolari momenti della vita, quali gravidanza, allattamento e nei bambini di età inferiore ai 5 anni.





In quali alimenti possiamo trovare i fitosteroli?

Oli vegetali, segale, frutta secca e derivati dei cereali. E ancora: broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, olive.
Un’alimentazione ben bilanciata e ricca di frutta, verdura ed equilibrata per la componente dei grassi da condimento ne apporta all’incirca da 0.6 a 0.8 grammi al giorno.
Chi deve combattare il colestrolo prenda carta e penna e si segni questi alimenti.

Alimenti ricchi di fitosteroli (Quantità espressa in mg per 100 grammi di alimento)



Olio di mais
865

Sesamo
714

Olio germe di grano
553

Olio di mandorle
266

Origano
203

Salvia fresca
244

Pistacchi
214

Timo essiccato
163

Pinoli
141

Mandorle
118

Nocciole
110

Dragoncello
81

Lattuga
38

Buccia di Limone
35

Cavoletti di Bruxelles
24

Cavolo
11




In sintesi l’importante è avere un’alimentazione corretta ed equilibrata.
Consumare alimenti arricchiti di fitosteroli può diventare un consiglio, solo ed esclusivamente da parte di un medico specialista, per tutti coloro che davvero hanno problemi a livello di quadro lipidico, ovvero colesterolo alto

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