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venerdì 25 novembre 2016

Come Dormite in Coppia ?


Il linguaggio del corpo non mente mai

Abbracciati? Schiena contro schiena? Separati ma in contatto? A cucchiaio? Tu come dormi con il/la 
tuo/a partner a letto? Il linguaggio del corpo rivela moltissimo della tua personalità ma anche della vita 
affettiva e sessuale della coppia. Il letto, infatti, oltre ad essere il regno della passione e del relax, è il 
luogo ottimale per capire come e se funziona il tuo rapporto di coppia. Dunque, come dorme una coppia 
felice? E cosa significa una determinata posizione? Forse fedeltà? Tradimento? Sintonia? O 
semplicemente eccesso di calore o piedi troppo freddi?

La coppia trascorre un terzo del tempo dormendo insieme. È proprio quando si spegne la luce che si 
condividono gli atteggiamenti più spontanei: le posizioni assunte durante il riposo lasciano intravedere 
fantasmi, dubbi, paure, tensioni ma anche grandi certezze. Insomma, se la coppia scoppia o se è amore 
vero lo si vede proprio a letto. 
Non basta spiare il proprio partner che si agita a letto, per intravederne ansia o stress; ciò che conta è 
la posizione che si sceglie poco prima di addormentarsi.
Ci sono coppie che non possono fare a meno di dormire abbracciate e altre che, invece, non riescono a 
rinunciare al proprio spazio vitale quando dormono e avrebbero bisogno di un letto
 a quattro piazze per stare comodi.

Vediamo insieme le posizioni più comuni e il corrispettivo significato a livello psicologico.

A CUCCHIAIO


E' la posizione in cui i partner dormono vicini e la schiena di uno si “incastra” nella pancia dell'altro.
Forse è la posizione che meglio riflette la perfetta armonia che sta vivendo la coppia: i corpi diventano 
una cosa sola, c’è la passione e la voglia di stare insieme; è indice di una coppia che vive una relazione 
solida, amorevole, in quanto molto complici e 
uniti l’uno con l’altro.
Solitamente è l'uomo che abbraccia da dietro la donna, questo evidenzia la voglia di stare vicini e di 
sentirsi protetti da un abbraccio caldo e avvolgente.

A KOALA


Se invece ci si avvinghia al partner, come uno “zainetto” o proprio come un koala, anziché essere 
posizionati in un incastro romantico, c'è da stare attenti!
Questo è sintomo di possessività e di una certa dipendenza affettiva dal partner: siamo in presenza di 
un rapporto a tratti asfissiante.

SCHIENA CONTRO SCHIENA


Apparentemente sembrerebbe un caso negativo, ma questa è la posizione che, tra tutte, rappresenta la 
solidità e la grande voglia di indipendenza della coppia.
Quindi, se con il tuo/a amato/a dormi così, molto probabilmente il vostro è un amore stabile e sano, 
basato sulla fiducia e sull'indipendenza personale.
Questo non significa che la vostra coppia sia esente da crisi, bensì rivela la capacità di affrontare e 
superare momenti difficili come occasione di crescita della storia.

PREVARICANTE


Occhio se, invece, uno dei due partner si spalma sull'intero lettone, con braccia e gambe allargate, 
costringendo l'altro/a a rimanere in un angolino. Questo non è affatto un buon segnale.
Ci troviamo di fronte a un rapporto un po' sbilanciato o poco paritario, in cui uno domina l'altro.
Senza dubbio il rapporto sta attraversando un momento difficile, nel quale la persona che occupa meno 
spazio si sente insicura ed ha bassa autostima, restando rannicchiata in posizione fetale.

ABBRACCIATI


Se anche tu dormi abbracciato al tuo/a partner, questo significa che la vostra coppia è in un ottimo 
momento, anche per quanto riguarda la vita sessuale.
L’abbraccio rivela impegno, amore e affetto. L'uomo protegge, con le sue braccia, la donna amata e la 
donna si abbandona e si lascia coccolare.

SEPARATI MA IN CONTATTO


Spesso nella coppia ognuno dorme nella sua posizione preferita ma in qualche modo cercando un 
contatto con il partner.
In questi casi basta essere legati per un dito, con un piede o più comunemente con le gambe o le 
caviglie. Questo è sinonimo di un legame equilibrato, spontaneo, coinvolgente ma non oppressivo: la 
coppia ha amici ed attività separate e ha rispetto dei propri reciproci spazi. Lo sfiorarsi sottolinea 
l'intento di proteggersi, senza essere troppo invadenti.
Per alcune coppie è semplicemente un modo naturale e inconscio di ristabilire i contatti e fare pace 
dopo un litigio.
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COSA TI PORTA IL 2017 ?



giovedì 17 novembre 2016

Riflessologia Plantare i Punti



Hai mai sentito parlare della riflessologia plantare?
Non tutti sanno che massaggiare alcuni punti dei piedi stimola naturalmente il sonno e aiuta, inoltre, a prevenire e curare molte patologie del nostro corpo.

Molto spesso li ignoriamo e trascuriamo, ma i piedi sono una struttura preziosa e fondamentale per una buona qualità della vita, la quale viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. I piedi, quindi, meritano di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura. Basti pensare che su ognuno di essi sono presenti 7.200 terminali nervosi che, se stimolati, possono inviare al cervello degli input per farci stare meglio.
La tecnica della riflessologia plantare ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. Il presupposto è che ogni organo, oltre ad avere una propria specificità, rifletta in sé l’intero organismo. Piedi, mani, viso e orecchie soprattutto, poiché sono sedi di una grande quantità di terminazioni nevose, sarebbero anche gli organi più adatti a riflettere (proprio in virtù di queste terminazioni) tutti gli altri organi del corpo. Sui piedi troveremmo dunque tutti i punti riflessi degli organi interni, della colonna vertebrale e delle ossa.

L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica. Esiste una mappa dei punti riflessi, cioè i punti della pianta del piede collegati ad alcune parti del nostro corpo, su cui si possono esercitare delle pressioni per ottenere benefici effetti. Ad esempio, le dita riflettono la testa, la pianta riflette il petto, l'arco è correlato agli organi digestivi e via dicendo.

I punti che, in linea generale, possono aiutare nel risolvere o alleviare i disturbi del sonno sono quelli riflettenti la ghiandola pineale e il surrene. La funzione della ghiandola pineale (o epifisi) è quella di regolare la produzione di melatonina, un ormone che, insieme alla serotonina, regola i ritmi circadiani e stagionali: il loro continuo fluttuare giornaliero e notturno regola il ritmo sonno-veglia. Il surrene, invece, è una ghiandola che concorre alla produzione di svariati ormoni che regolano le attività del cuore e della circolazione arteriosa, della respirazione, della muscolatura e del sistema nervoso. In particolare la produzione di adrenalina e noradrenalina. L'ormone ipofisario ACTH influenza gli ormoni prodotti dal surrene, e sono collegati alla reattività a stimoli considerati stressanti, siano essi fisici, emotivi e mentali. Ora che sei a conoscenza di questi punti, con i movimenti e le pressioni giuste potrai persino attuare una mini seduta fai da te prima di andare a dormire. In questo modo lo stress verrà rilasciato dolcemente e le possibilità di dormire aumenteranno di conseguenza. Il massaggio è la migliore tecnica di rilassamento da sempre ed è il miglior toccasana che tu possa concederti!


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COSA TI PORTA IL 2017 ?



mercoledì 9 novembre 2016

Ottimizziamo il Nostro Tempo



Ottimizzare il tempo significa, innanzitutto, eliminare gli sprechi e sbarazzarci del superfluo.

“Ottimizzare il tempo” è un’espressione che può suonare un po’ ansiogena per molte persone, ma il
tempo non è altro che la sostanza di cui è fatta la nostra vita e sprecarlo significa di fatto sprecare la
nostra esistenza. Quindi come si dice spesso, è tempo di riprenderci il nostro tempo.

Molto tempo abbiamo, eppure molto ne sprechiamo. (Seneca)

Abbiamo a disposizione in una settimana 168 ore. Ipotizzando di dormire 8 ore al giorno, di lavorarne altre 8, di dedicarne almeno 4 a pasti e commissioni varie e di prenderne infine un paio per il nostro tempo libero…beh, ce ne rimangono comunque a disposizione altre 30 che spesso non sappiamo dove vadano a finire. La nostra vita, infatti, sembra diventata sempre più frenetica, anche se alla fin fine concludiamo sempre meno. Evidentemente c’è qualcosa che non va.

Ottimizzare il tempo non significa certo diventare dei robot “perfettini”, in grado di incastrare ogni
impegno al millesimo di secondo. No.
Ottimizzare il tempo vuol dire soprattutto capire dove stiamo sprecando la nostra risorsa più importante.

Errori di distrazione. Quante imprecazioni quando sbagli strada! Oppure quando salti l’uscita giusta
dell’autostrada perchè chiaccheravi! Chilometri che si aggiungono e minuti che passano inutilmente.
Insomma, un attimo di disattenzione e ti ritrovi a buttar via una mezz’ora di vita come niente fosse.
Intendiamoci, errare è umano, ma, nella nostra vita personale o lavorativa, commettiamo troppe volte gli stessi errori. Naturalmente, alla base di questi errori, spesso c’è la troppa poca concentrazione. La
verità è che viviamo perennemente in uno stato di distrazione, in cui cerchiamo di fare mille cose
insieme (di cui molte superflue), senza farne nessuna davvero bene. Allora, il consiglio è ‘Fare Una
Cosa Alla Volta’ e cercare di farla con la massima attenzione.

Sovrapproduzione. Invece di fare poche azioni difficili, ma essenziali, preferiamo, quasi sempre,
dilungarci in attività inutili ma che ci riescono facili e ci danno quindi quell’illusorio senso di sicurezza e tranquillità. Per esempio, ci perdiamo nell’ideare infiniti messaggini su Whatsapp e Messenger per organizzare una pizzata, che possono essere tranquillamente sostituiti da una telefonata di 2 minuti netti.

Attese superflue. Tutto deve scorrere nella maniera più fluida possibile, senza intoppi, senza colli di
bottiglia, senza inutili attese. Scommetto, però, che, se provi a visualizzare la tua vita, più che ad un
flusso che scorre placidamente, somiglia ad una corsa ad ostacoli, piena di imprevisti, pit stop forzati ed estenuanti perdite di tempo. Per gestire efficacemente le attese superflue possiamo: 1) eliminarle,
quando dipendono da noi stessi, attraverso una adeguata pianificazione. 2) sfruttarle, se sfuggono al
nostro controllo; ecco i famosi “tempi morti” (in metro, in banca, in fila al supermercato, etc.) che sono, da sempre, le migliori occasioni per leggere, ascoltare e curare la nostra formazione personale.

Azioni non necessarie. Sono quelle azioni che compiamo durante il nostro lavoro e che non aggiungono reale valore. Ti capita di perdere tempo in attività ripetitive che potrebbero essere automatizzate o delegate? Gli strumenti che utilizzi con maggiore frequenza, sono sempre a portata di mano o sprechi ore a cercarli? Esiste un modo più diretto per raggiungere i tuoi obiettivi che non coinvolga tutta quella sfilza di attività che sei abituato a fare?
 Dobbiamo imparare a dubitare continuamente dello status quo e cercare incessantemente un modo migliore, più efficace di fare le cose.

Troppi oggetti. Più la nostra vita diventa frenetica e caotica, più sentiamo la necessità di… semplificare, ridurre, ordinare.  Riprendere il controllo del nostro ambiente fisico ci permette infatti di riprendere il controllo anche della nostra mente e del nostro tempo. Insomma, organizzare i nostri spazi ci rende di fatto persone più organizzate (anche nella gestione del tempo).
Perfezionismo patologico. La linea che separa un lavoro fatto con cura dal perfezionismo patologico è molto sottile. Non è facile infatti comprendere quando è importante fermarci; quando ogni nostro
ulteriore sforzo rappresenta un semplice abbellimento. Si parla di over processing. Ma spesso l’over
processing è uno spreco presente anche nella nostra vita. Sbarazzarcene è uno dei modi più efficaci
per ottimizzare il tempo. Qualsiasi sia la tua condizione specifica ricorda questo: come essere umani ci riesce più facile fare i bigodini alle bambole per ore, piuttosto che portare a termine in pochi minuti un’attività necessaria ma che ci spaventa o ci riesce difficile. Contrastare questa naturale
predisposizione è nostro dovere.
Spreco di talento e competenze. In ambito organizzativo questo è un problema sempre più sentito: far emergere i talenti, assegnarli ai progetti giusti, trattenerli; centinaia di milioni di euro sono investiti ogni anno dalle aziende in queste attività. Ma lo spreco di competenze e talento è un problema che riguarda ognuno di noi. Ogni volta che investiamo troppo del nostro prezioso tempo in attività e progetti in cui ci sentiamo sicuri e a nostro agio, ma che non ci fanno crescere, di fatto stiamo buttando nel cesso la nostra vita professionale (e non solo quella). Dovremmo confrontarci, almeno una volta al giorno, con sfide, compiti e obiettivi che siano un tantino al di là della nostra zona di comfort. Solo in questo modo sapremo che stiamo davvero investendo saggiamente il nostro tempo.

Perciò, ottimizzare il tempo significa, innanzitutto, eliminare gli sprechi, sbarazzarci del superfluo e 
concentrare la nostra attenzione e le nostre energie solo su quelle attività che davvero aggiungono 
valore a noi ed alle persone a noi care.


Sono Web Designer, Web Master , Blogger : 
realizzo pagine internet leggere e responsive ,  
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mercoledì 5 ottobre 2016

Zone Erogene del Corpo Umano




Il tuo segno astrologico la dice lunga su di te e sulle parti del corpo più ricettive al tatto. 
 Saprai tutto sul punto debole del tuo segno 
e di quello del tuo partner per raggiungere i piaceri dell'Amore
Alcune zone del nostro corpo sono più sensibili di altre, una leggera carezza a volte può bastare a 
risvegliare una libido assopita, ma non a tutti piace la stessa cosa. 
Scoprite le zone erogene per ogni segno zodiacale.



Le zone erogene segno per segno



ARIETE
Il segno dell’Ariete è legato al cuoio capelluto, alla testa, al viso. Per risvegliare il suo piacere, 
cominciate dal cuoio capelluto. Il massaggio della testa ha dette virtù rilassanti che ignoriamo troppo 
spesso. Passa delicatamente la mano nei capelli del tuo partner e fai qualche massaggio circolare. 
Anche se questo può stupirti, è un ottimo modo per risvegliare i suoi sensi. 
Non ti resta che trovare il gesto e il luogo giusti.





TORO 
Il segno del Toro è legato al collo. Per far sciogliere un Toro, baciagli la nuca, il collo e le spalle 
dolcemente e continua con un messaggio sempre in dolcezza. Se per di più sussurri qualche parolina 
all’orecchio, il tuo Toro perderà completamente la testa...



GEMELLI
Il segno di Gemelli è legato al petto, il dorso e i seni. Questa zona è ipersensibile nei nostri amici 
Gemelli, baci, carezze o anche sfiorarsi semplicemente basteranno a risvegliare la passione del 
Gemelli. Non dimenticate che il Gemelli è cerebrale, 
sussurragli qualche idea biricchina alle orecchie e ti adorerà.





CANCRO
Il segno del Cancro è legato alla bocca, per portarlo al settimo cielo, comincia accarezzandogli 
lentamente le labbra e poi bacialo dolcemente. Non esitare a giocare con la tua bocca, passa la tua 
lingua sulle sue labbra, guardalo con insistenza e dovrebbe bastare...





LEONE
Il segno del Leone è legato alla pancia. Questo segno adora le carezze e i baci in questa zona. Per 
accendere il suo desiderio, sfioragli la pancia e continua con qualche bacio. Non dimenticare mai che 
un Leone ha troppo bisogno di essere adorato e ammirato, 
niente lo ecciterà di più di vederti desiderarlo.







VERGINE
Il segno della Vergine è legato al basso ventre, puoi cominciare baciandogli l’ombelico scendendo poi lentamente verso il basso ventre. Per far crollare un Vergine, 
le parole chiave sono dolcezza e sensibilità!







BILANCIA
Il segno della Bilancia è iper sensuale, ha bisogno di amare e del contatto fisico! Tutto il suo corpo è 
erogeno, in particolare la pelle, l’epidermide, il tatto e le carezze, la fanno crollare in un attimo.






SCORPIONE
Il segno dello Scorpione è legato al sedere. La semplice vista di un bel sedere può bastare a eccitare 
uno Scorpione. Se cerchi di sedurre un uomo Scorpione, pensa ad uno strip-tease e dell’intimo sexy, 
preferibilmente con colori forti. 
La donna Scorpione adora che le si sfiori il sedere o che lo si accarezzi...







SAGITTARIO
Il segno del Sagittario è legato alle gambe e ai piedi. Un massaggio o delle carezze risvegliano i suoi 
sensi dolcemente. Nell’uomo Sagittario la vista di un paio di belle gambe e delle scarpe eleganti attirano la sua attenzione...






CAPRICORNO
Il segno del Capricorno è legato alla schiena. Per risvegliare i suoi sensi, niente vale più di un 
massaggio sensuale. Abbassa le luci, scegli un olio dal profumo dolce e una musica d’ambiente come sottofondo, una serata hot assicurata!







ACQUARIO
Nell’Acquario, la zona dell’orecchio è molto sensibile, anche se può sembrare strano ad alcuni. Eh sì! La zona dell’orecchio e del lobo in particolare risveglia l’immaginazione dei nostri amici Acquario. Un consiglio: alcuni adorano, altri detestano è lascia o raddoppia con loro,
 allora non esitare se l’altro ti respinge...






PESCI
Nei Pesci, i fianchi e i reni sono le zone più sensibili, proponigli un massaggio e concentrati soprattutto in quelle zone per risvegliare i suoi sensi. 
Non esitare a prendere la donna Pesci per la vita e ad accarezzarle le anche dolcemente.





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venerdì 2 settembre 2016

Svizzera, la cannabis diventa legale


"Nessun pericolo di intossicazione"
Da venerdì 19 agosto 2016 per la prima volta sarà possibile acquistare legalmente la cannabis a Zurigo, in Svizzera. L'unica condizione posta è che il Thc, la sostanza psicotropa prodotta dai fiori di cannabis, debba essere inferiore all'uno per cento. "Non c'è alcun pericolo per la salute", assicura Dario Tobler, fondatore del Gruppo Tecan. "L'erba non avrà effetti indesiderati". Cpure - questo il nome del prodotto - contiene lo 0.2, 0,3 per cento di Thc e un sacchetto da 10 grammi potrà essere acquistato soltanto dalle persone che abbiano raggiunto il diciottesimo anno d'età
 al costo di 24 franchi svizzeri.


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domenica 14 agosto 2016

IMAGO dice Esprimi un Desiderio


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martedì 2 agosto 2016

Legalizzare Hashish e Marjiuana Indebolirebbe le Mafie




L'analisi dello scrittore in un'intervista e in un intervento su R.: "Attentato in Spagna del 2004 finanziato con hashish che i gruppi vicini ad Al Qaeda hanno venduto anche alla camorra napoletana. Lazarat, in Albania, la capitale mondiale della marjiuana, è finita sotto il controllo di gruppi criminali che sostengono Daesh"

“Le droghe leggere sono merce di scambio tra terroristi e organizzazioni criminali. Per questo la legalizzazione indebolirà le mafie”. Droga in cambio di armi e soldi. Nel giorno in cui il Parlamento discute della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, Roberto Saviano si dice favorevole al ddl che potrebbe sferrare un duro colpo a questo mercato. Lo fa davanti alle telecamere di F. : “I terroristi vendono droghe alle mafie che in cambio danno denaro o armi. E in Europa il mercato delle armi, che è illegale, lo gestiscono le organizzazioni criminali”. Questa l’analisi dello scrittore che, con dati alla mano, illustra i benefici che deriverebbero dall’approvazione della legge.

“Perché legalizzarle indebolirà le mafie sottraendo loro capitali e allo stesso tempo ridimensionerà il mercato illegale. Chi vorrà fumare uno spinello preferirà di certo sostanze controllate che si possono acquistare regolarmente, senza incorrere in sanzioni, e non andrà a cercare un pusher giù in strada, non chiamerà lo spacciatore che si ‘leva’ il fumo in casa, inventando parole in codice al telefono per capire se è un momento buono per andare a prenderlo o no”.

Saviano in un intervento su Repubblica scrive che “è difficile fare breccia nei ragionamenti di chi è contrario senza appello”. “Ma dobbiamo fare i conti con il mondo reale. E il mondo reale è quello in cui chi fuma due pacchetti di sigarette al giorno (ma anche uno) rischia di ammalarsi di cancro. Il mondo reale è quello in cui quando bevi tre cocktail sei pericoloso per te stesso e per chi trovi sulla tua strada se poi ti metti al volante. In Italia le vittime del tabacco sono stimate sulle 80mila all’anno. Le vittime dell’alcol 40mila. E invece non c’è una sola vittima causata da droghe leggere. Nemmeno una”.

“Non convincerò gli scettici dicendo che applicando alla cannabis la stessa imposta del tabacco lo Stato incasserebbe in tasse tra i 6 e gli 8 miliardi di euro – continua Saviano – Ma forse potrei richiamarli alla responsabilità ricordando che le droghe leggere sono merce di scambio tra organizzazioni criminali e organizzazioni terroristiche. Sapete come è stato finanziato l’attentato in Spagna del 2004? Con l’hashish che i gruppi vicini ad Al Qaeda hanno venduto anche alla camorra napoletana. Lazarat, in Albania, la capitale mondiale della marjiuana, è finita sotto il controllo di gruppi criminali che sostengono Daesh. L’Is controlla ormai una produzione da oltre 5 miliardi di dollari. Sì, l’erba e l’hashish sono diventati gli strumenti primi di finanziamento delle organizzazioni fondamentaliste. E legalizzare sarebbe adesso un modo per sottrarre alle organizzazioni criminali tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro l’anno”.

Cos’è la Marijuana?

La Marijuana (foglie essiccate) e l’Hashish (resina dei fiori pressata) si ottengono dalle piantine di Marijuana (canapa). A seconda della provenienza e della qualità, esistono grosse differenze relativamente al contenuto di agente stupefacente. Grazie alla coltivazione mirata, oggi la Marijuana ha un contenuto dell’agente stupefacente Tetraidrocannabinolo (THC) fino a 10 volte maggiore rispetto a 20 anni fa.

Legalizzando, ragiona Saviano, non farà scomparire la mafia. Ma la costringerà a “leccarsi le ferite: perché uno Stato che legalizza le droghe leggere è uno Stato forte che non ha paura di combattere. Guardiamo poi i dati. Il Portogallo nel 2001 depenalizza la cannabis e lì in 15 anni diminuisce il consumo. L’Uruguay nel 2013 e il Colorado nel 2014 ne legalizzano il commercio a scopo ricreativo.



Concordo. Il proibizionismo, la War on Drugs... fallimenti che hanno favorito mafiosi e narcotrafficanti, oltre al fatto che il consumo di tali sostanze non è diminuito, anzi. Servono politiche intelligenti che mirano alla soluzione del problema alla radice, e la legalizzazione è una di queste. Che è ben diversa dalla liberalizzazione. Dopotutto ce lo insegna la storia: negli anni 20 gli USA col proibizionismo dell'alcol favorirono il contrabbando, per la gioia di Al Capone. E non solo sulle droghe leggere, anche sulle droghe pesanti bisogne pensare a nuove politiche più efficienti. Ad esempio la somministrazione di eroina sotto controllo medico nelle cosiddette "stanze del buco", come avviene in Svizzera, crea molti benefici: niente degrado per le strade, il tossicodipendente si allontana dallo spacciatore, non andrà a rubare per pagarsi la droga, non andrà in overdose (proprio perchè gli viene somministrata sotto controllo medico) e, soprattutto, dopo un pò di tempo ci sono alte probabilità che smetta di drogarsi. Tutto questo lo ha dimostrato la Svizzera, è lì che è partito l'esperimento (a seguire altri paesi). Ed ha funzionato.



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Droghe pesanti per almeno 50 senatori nei bagni di Palazzo Madama


"Su 315 una cifra tra i 50 e i 70 senatori fa uso di droghe pesanti.  Certi interventi che si ascoltano in aula non sono giustificati solo dalla mancanza di cultura...".
 L'accusa viene lanciata dal presidente dei senatori verdiniani di Ala Lucio Barani.


L'uso delle droghe pesanti a Palazzo Madama avviene "sicuramente anche nei bagni" e i senatori drogati non sono "né di destra né di sinistra: sono solo dei cialtroni capitati in Senato".

"Se fossi stato presidente del Senato - ha detto a "Un giorno da Pecora" alla Radio- avrei fatto delle analisi ambientali in quei posti".


La sua teoria sui senatori cocainomani è fondata sulla loro pupilla. "Uno che all'ombra ha delle pupille strette quando dovrebbero esser dilatate, oppure uno che in piena luce ha pupille miotiche - ha detto Barani - significa che ha assunto qualcosa".



E allora "facciamo - ha esortato il capogruppo dei verdiniani in Senato- l'esame del capello prima di iniziare gli interventi in aula. Io l'ho fatto".

 E poi magari fanno tante storie per consentire, con apposita legge, la cannabis terapeutica di cui hanno bisogno i nostri ammalati terminali nella terapia del dolore.

Non sono in grado di legiferare, 
andrebbero licenziati,
SUBITO

LEGGI ANCHE

http://cipiri3.blogspot.it/2016/07/di-marijuana-non-e-mai-morto-nessuno.html

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venerdì 15 luglio 2016

Fumare Marijuana Non ha Effetti Negativi sulla Salute



Lo dice una ricerca pubblicata su Jama Psychiatry: il consumo abituale di cannabis avrebbe conseguenze negative molto marginali. Almeno per gli under 38

Gli effetti sulla salute di un consumo costante e prolungato di marijuana? Pochissimi, praticamente nessuno. A dirlo è una ricerca guidata dall’Arizona State University, pubblicata su Jama Psychiatry, che ha analizzato a fondo i dati di 1037 giovani neozelandesi, monitorati nel loro consumo di cannabis dalla nascita fino all’età di 38 anni. Morale: l’unico effetto dovuto alla marijuana sarebbe un peggioramento generale della salute dei denti.


Per il resto, in modo quasi sorprendente, i ricercatori hanno scoperto che il consumo abituale di cannabis sarebbe in qualche modo legato a un indice di massa corporea più basso, a un girovita più stretto e a livelli più contenuti di colesterolo nel sangue. Questo, dunque, sembrerebbe suggerire un effetto positivo sul metabolismo. Il consumo di tabacco, al contrario, è stato collegato ancora una volta a problemi anche gravi all’apparato respiratorio.

“Non possiamo certo dire che non ci sia alcuna controindicazione all’uso della marijuana – ha voluto specificare il dottor Kevin Hill, esperto dell’Harvard  Medical School, – ma queste ricerche sembrano suggerire che gli effetti sono meno gravi di quanto credessimo in passato”.

Uno studio del 2012 aveva infatti rilevato nei ragazzi di età inferiore ai 18 anni abituati a fumare erba una riduzione di 8 punti nel proprio quoziente intellettivo rispetto ai coetanei. La stessa ripercussione, però, non era stata registrata tra i fumatori maggiorenni.

LEGGI ANCHE : DI MARIJUANA NON E' MORTO MAI NESSUNO  :







giovedì 14 luglio 2016

Di Marijuana NON E' MAI MORTO NESSUNO




L’oncologo Umberto Veronesi torna ad esprimere il suo parere favorevole alla legalizzazione della cannabis, e lo fa in modo netto, evidenziando come secondo la scienza esista un dato incontrovertibile: la cannabis è enormemente meno dannosa di alcol e tabacco.

Sono molto favorevole alla legalizzazione della cannabis perché i proibizionismi non funzionano – ha dichiarato in in un’intervista all’emittente Radio C. – In Italia è proibito l’uso della cannabis e il 70% delle persone la usa o l’ha usata. Quindi è un insuccesso che va solo a vantaggio della criminalità organizzata, perché crea un mercato nero che fa vivere benissimo tutti i delinquenti».

«Se invece fosse libera, come lo è in molti altri Paesi, sarebbe tutto più facile, chi la vuole se la compra, non deve andare in un angolo della strada a farsela vendere da un pusher. Io non consiglio certo ai miei figli di fumare marijuana, così come non gli consiglio di bere alcol o di fumare tabacco. Al mondo si contano oltre 1 miliardo di fumatori che che fumano circa 6 mila miliardi di sigarette all'anno; quindi, in media, ogni fumatore consuma circa 6.5 kg /anno di tabacco, con consumo medio di 1.600 sigarette /anno.

Queste cifre sono in aumento, non solo nel Terzo Mondo dove dal 1970 il consumo di tabacco è cresciuto del 67%, ma anche in tutto il Mondo Industrializzato. Il nuovo obiettivo dei produttori di sigarette rimane il mercato cinese, dove 300 milioni di fumatori consumano 1.880 miliardi di sigarette /anno. Un fumatore su quattro e' cinese e il numero dei tabagisti in CINA sta aumentando costantemente.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le sigarette sono la causa del 20% delle morti nei Paesi sviluppati, oltre ad essere causa del 90-95% dei tumori polmonari, l'80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare, il 20-25% degli malanni cardiovascolari.

Sono numeri da Olocausto ... il fumo è la principale causa di mortalità!!! Ogni anno nel mondo perdono la vita circa 3.000.000 di persona a causa del fumo.
Attualmente in Italia il fumo causa 75.000/80.000 morti all'anno:
- circa 39.000 per cancro.
- circa 13.000 per malattie respiratorie croniche
- 22.000 per malattie cardiovascolari.
La marijuana non è un trattamento totalmente innocuo, ma ha un limite molto basso di pericolosità.
Di Marijuana NON E' MAI MORTO NESSUNO.


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sabato 9 luglio 2016

Dieta Vegana ai bimbi: Danneggia e compromette la Salute



Dopo alcuni ricoveri in poche settimane sale l'allarme malnutrizione. 
Ecco perché costituiscono un pericolo, a partire dal sistema nervoso". 

“È ormai dimostrato in letteratura scientifica che diete fortemente restrittive producono carenze nei bambini in età pediatrica”. Il parere dell’esperto è netto. Alberto Villani, vicepresidente della Società italiana di pediatria (Sip) e responsabile dell’unità di Pediatria generale e malattie infettive dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, sottolinea a ilfattoquotidiano.it come siano ormai “diversi gli esempi negli ultimi anni di bambini denutriti, in seguito a diete troppo rigide: proprio nel 2015 ne abbiamo avuti tre in cura nel nostro ospedale”.

Il riferimento è ai casi, balzati di recente agli onori delle cronache, di bimbi costretti al ricovero ospedaliero per un regime alimentare inadeguato. L’ultimo a Milano, dove un bambino di un anno, ma con un peso equivalente a quello di un neonato di tre mesi, è stato costretto al ricovero, disposto dalla Procura, all’ospedale Fatebenefratelli. Le prime analisi hanno dimostrato la presenza nel suo sangue di livelli di calcio “ai limiti della sopravvivenza”. Un altro ricovero analogo riguarda una bambina di Genova, una decina di giorni fa, a fine giugno. “La dieta vegana – spiega Villani – non è quanto di meglio possa esserci per la salute dei bambini”.

In Italia oggi quasi una persona su dieci segue una dieta vegetariana o vegana. Proprio a Milano, ad aprile, è stato aperto un asilo nido completamente vegano. Secondo il “Rapporto Italia 2016” dell’Eurispes, infatti, vegetariani e vegani rappresentano l’8% della popolazione. Una percentuale in crescita di più di due punti rispetto allo scorso anno. In particolare, il 7,1% degli italiani si dichiara vegetariano (nel 2015 la stima era del 5,7%), e l’1% vegano (nel 2014 la stima era dello 0,6%, e nel 2015 era scesa allo 0,2%). La maggior parte di chi ha risposto di essere vegetariano o vegano, secondo l’Eurispes, è mosso da ragioni che hanno a che fare con la salute e il benessere: il 46,7%. Il 30%, invece, dalla sensibilità nei confronti degli animali, mentre poco più del 12% deve la sua scelta alla sensibilità per la tutela ambientale.

Ma quali sono i possibili rischi per la salute dei bambini di una dieta vegana? “Alcuni nutrienti, in particolare, sono essenziali per lo sviluppo, soprattutto del sistema nervoso. Per esempio, la vitamina B12, la cui carenza – precisa Villani – può provocare danni neurologici irreversibili, come atrofia cerebrale. Per noi pediatri, la salute dei bambini viene prima di ogni altra cosa. Occorre far capire ai genitori che un regime alimentare come quello vegano può essere fatto da adulti, ma è necessaria maggiore attenzione in età pediatrica. Un conto, infatti – aggiunge l’esperto del Bambino Gesù -, è l’accrescimento del sistema nervoso, un altro il suo mantenimento in età adulta. La nutrizione in età pediatrica dev’essere, quindi, la più varia possibile, e garantire la presenza di tutti i nutrienti. Come sottolineano molti studi scientifici e lo stesso Progetto 1000 giorni del ministero della Salute – aggiunge Villani -, la salute di noi adulti, sia fisica che cognitiva, è infatti strettamente legata a quello che abbiamo mangiato da piccoli. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni, però – conclude lo studioso -, spesso i pediatri non sono a conoscenza della dieta seguita dai bambini, e si accorgono di eventuali problemi solo di fronte a una grave denutrizione, che richiede un ricovero ospedaliero.

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venerdì 1 luglio 2016

Omega 3 : Elisir , Cardiovascolare e Cerebrale


L’omega 3 naturale dalle alghe risolve i disturbi alla vista, problemi cardiovascolari (pressione, piastrine e colesterolo), disturbi al sistema nervoso (demenza, deficit di attenzione ed Alzheimer) combatte le infiammazioni, migliora le prestazioni (fisiche e mentali) e rigenera tutte le cellule

La popolazione più longeva al mondo è quella dell’isola di Okinawa in Giappone e la loro dieta è unica perché assumono un quantitativo maggiore di Omega 3 rispetto alla dieta occidentale standard grazie al loro consumo abbondante di pesce fresco. Infatti il numero dei centenari di Okinawa è altissimo e tutti in ottima salute e che ancora lavorano ed hanno una vita sessuale, inoltre i casi di malattie cardiovascolari è quasi 6 volte inferiore rispetto ad ogni altra nazione.

I medici sono d’accordo nel rilevare che integrare con 1-2 capsule al giorno di omega 3 abbassa 
l’incidenza di morte per ogni tipo di malattia ed è stato dichiarato che la carenza di omega 3 è il sesto 
più grande assassino della popolazione occidentale.

Negli anni ’70 in uno studio sugli Inuit (Eschimesi), la popolazione nativa della Groenlandia, i ricercatori hanno osservato che avevano un cuore più sano e una salute migliore degli altri europei. Il loro segreto? Consumavano grosse quantità di grassi principalmente da balene, foche, salmoni e altri animali marini, tutti ricchi di acidi grassi Omega-3.

Molte persone associano la parola grassi ad un aumento del peso ma invece è il contrario! Consumare zuccheri e farine raffinate (che sono alla base della dieta moderna) portano a diabete, obesità, aumento di peso, mentre il consumo di acidi grassi Omega 3 aumenta il metabolismo (quindi fa perdere il peso di troppo) e nutre tutte le cellule del nostro corpo.

Nella nostra dieta occidentale è stato osservato che il quantitativo di omega 3 introdotto è inferiore alla norma. E’ stato scoperto da uno studio della Mayo Clinic su 19 donne incinta che seguivano una dieta “normale”, il 100% delle donne erano carenti di omega 3. Un altro studio sugli Inuit ha osservato che le donne in allattamento avevano molto più omega 3 nel latte rispetto alle donne in allattamento in Canada. Un bassa quantità di omega 3 nella mamma durante la gravidanza o l’allattamento può causare danni e predisposizione a disturbi nel cervello e alla vista del bambino.

Chi assume pochi omega 3 ha infatti un alto rischio diMalattie cardiovascolari (colestorolo alto, infarto, pressione alta, valori delle piastrine, infiammazione delle arterie, cuore debole)

Malattie psichiatriche (depressione, ADHD, difficoltà verbali, ecc)
Disturbi alla vista
Cancro
Artrite
Alzheimer
Infiammazioni
Disturbi al sistema nervoso (il cervello è fatto per il 60% di grassi!)
Demenza e perdita della memoria
Perché è così importante assumere Omega 3

Gli omega 3 sono dei grassi essenziali per il nostro organismo in quanto sono indispensabili per la 
nostra salute e il nostro corpo non può produrli da solo e quindi devono essere introdotti con la dieta. 

I più importanti acidi grassi Omega 3 sono l’EPA (Acido Eicosapentaenoico) e il DHA (Acido 
Docosaesaenoico). Gli EPA sono fondamentali per il sistema cardiocircolatorio mentre i DHA sono i 
mattoni principali del cervello.

La maggior parte delle persone infatti consuma troppi grassi omega-6 infiammatori (oli vegetali) e troppo pochi grassi omega-3 antinfiammatori. Secondo le stime mediche il rapporto ideale omega 6 / omega 3 è di 4:1 mentre la nostra dieta è di 15 : 1. Addirittura ad Okinawa e tra gli Inuit il rapporto è di 1 : 1 ovvero significa che consumano 15 volte più omega 3 di noi! Questo spiega come sono quasi immuni a tutte le malattie che affliggono la nostra società.

Segni rivelatori che il tuo rapporto omega-3 / omega-6 è fuori di equilibrio includono, oltre ai problemi elencati sopra:

Pelle secca e squamosa
Forfora o capelli secchi
Unghie morbide e fragili
Fatica
Crampi mestruali
Scarsa capacità di attenzione
Occhi: calo della vista, degenerazione maculare, problemi alla retina
Circa il 60% del nostro cervello è costituito da acidi grassi e il 15% sono grassi DHA. Una persona con pochi omega 3 non sviluppa correttamente il suo cervello, dovrà mettersi gli occhiali per vedere bene ed avrà un sistema immunitario debole; oltre ad avere un elevato rischio di infiammazioni e problemi di pressione alta.

Assumere Omega 3 è infatti ottimo per

Cuore
Reni
Morbo di Chron
Capelli secchi e sfibrati
Colite ulcerosa
Diabete
Artrite reumatoide
Memoria
Asma
Acne, psoriasi e dermatiti
Depressione
Stress
Cervello (rigenera il cervello aiutando nei casi di demenza, Alzheimer, 
disturbi cognitivi e deficit di 
attenzione)
Colesterolo (aumenta quello “buono” HDL e diminuisce quello “cattivo” LDL)
Dove si trova l’Omega 3

L’omega 3 si trova in nel pesce come salmoni, merluzzi, sgombri, aringhe e sardine che vivono allo stato selvaggio nei mari freddi e che si cibano di fitoplancton, vero produttore di EPA e DHA. Nei vegetali come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), semi di lino e semi di chia è presente invece l’acido alfa-linoleico che il corpo può trasformare in EPA e DHA (i veri omega 3) ma con un tasso di conversione basso, ovvero occorre mangiarne molti per avere una dose sufficiente. Per questo i nutrizionisti raccomandano un consumo di almeno due volte a settimana di pesce.


Il problema dei metalli pesanti nel pesce

Il problema del pesce purtroppo è che l’alto livello di inquinamento dei mari l’ha reso pieni di metalli tossici come mercurio, piombo e cadmio. Infatti giusto per dare qualche dato:

Le industrie rivierasche scaricano ogni anno in mare 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 200 mila 
tonnellate di azoto, 900 mila tonnellate di fosforo, 47 tonnellate di policiclici aromatici;
Più in particolare: le raffinerie di petrolio scaricano il 98,9 per cento degli idrocarburi, il 99,5 per cento dei fenoli e il 42 per cento del cadmio; l’industria metallurgica il 98,8 per cento dello zinco e l’85 di oli e grassi; gli allevamenti su scala industriale inquinano con il fosforo (94 per cento); dalle fabbriche di fertilizzanti arriva mercurio (98,8 per cento), piombo (42,2) e oli e grassi (14,7); organoclorurati (96,2) e piombo (55,7 per cento) dall’industria chimica e della carta.
Poiché la maggior parte dei metalli è idrofila essi tendono ad accumularsi nei grassi e quindi anche 
in omega 3 derivanti dal pesce, bisogna stare molto attenti alla qualità del pescato o di allevamento.

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