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venerdì 27 marzo 2009

CURARSI CON IL CACAO



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Curarsi col cacao
di Maria Zegarelli

Madame De Sévigné ne decantava le capacità corroboranti e ad essa attribuiva l’intensa attività afrodisiaca, le dame di mezza età avevano intuito l’efficacia nel contrastare i sintomi e i malesseri della menopausa. Gli aztechi andando ancora più indietro nel tempo la consideravano un dono del Dio Quetzalcoatl. Gli spagnoli alla conquista del «Nuovo Mondo» scoprirono che gli indigeni ne avevano gran riguardo per le sue qualità: fonte di forza e rigore.

Stiamo parlando della cioccolata in tutte le sue varianti, da spalmare, mordere, annusare, bere, guardare. In tempi di crisi mangiare cioccolata fa bene all’anima e al fisico. La scienza conferma, il mercato anche. Kinder e Nutella restano una vera miniera d’oro per la Ferrero, il gruppo piemontese che l’anno scorso contava un patrimonio di 11 miliardi di dollari. La Federconsumatori, inoltre, prevede un aumento della vendita delle uova di Pasqua, per restare nella stretta attualità, che oscilla intorno al 4-5%. La scienza conforta: chi mangia cioccolato fondente in piccole dosi, 6 grammi al giorno, - secondo i laboratori di ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso in collaborazione con l’Istituto di Tumori di Milano - ha nel sangue valori più bassi di proteina C reattiva, cioè ha meno possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari.

Secondo una ricerca della University of New South Wales di Sidney, coordinata dall’esperto in depressione Gordon Parker, il cioccolato è un potente antidepressivo: ogni volta che cediamo davanti ad un cioccolatino inneschiamo una benefica reazione ormonale e chimica nel nostro corpo molto simile a quella indotta dai farmaci antidepressivi.
mzegarelli@unita.it

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giovedì 26 marzo 2009

DORMIRE BENE

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Le ore di riposo e la qualità del sonno sono fondamentali per una vita sana ed attiva.
Queste caratteristiche sono soggettive, infatti chi dovrà affrontare un lavoro stressante dormirà di meno di un altro soggetto con una vita normale, un pò per tempo ma anche per lo stress.

Se una persona non riesce a dormire per un tempo sufficiente a far riposare bene il proprio corpo si ritroverà in "Debito di sonno".

ECCO ALCUNI CONSIGLI PER DORMIRE BENE:

- Se ci alziamo da letto prima del suono della sveglia cessiamo di dormire e iniziamo la giornata;

- Andare a dormire la notte e svegliarsi sempre alla stessa ora;

- Non dormire molto la mattina (Soprattutto se si è dormito poco la notte) ;

- Non andare a letto solo quando si ha sonno;

- Se non si riesce a dormire è meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti (Lettura di un libro);

- Rilassarsi prima di andare a letto;

- Praticare un'attività fisica durante il giorno;

- Dormire in un letto comodo;

- Mangiare ad orari regolari evitando di "Abbuffarsi" soprattutto la sera;

- Non bere alcolici, bevande con caffeina e non fumare.

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venerdì 20 marzo 2009

SU RIFIUTI SALUTE E AMBIENTE - MILANO 18 APRILE 2009


PRIMO ANNUNCIO DEL CONVEGNO SU RIFIUTI SALUTE E AMBIENTE - MILANO 18 APRILE 2009

18 aprile 2009 MILANO

Sede Consiglio Regionale

Entrata da via Galvani 12

ore 9,00 - 18,00

GESTIONE DEI RIFIUTI : IMPATTI SULL’AMBIENTE E LA SALUTE, ALTERNATIVE

Ad un anno dalla eclatante emersione dell’emergenza rifiuti a Napoli (in realtà iniziata nel 1994) e di fronte
all’uso di questa vicenda per spingere verso la “scorciatoia” dell’incenerimento, Medicina Democratica
vuole offrire con questo convegno una occasione di riflessione sul problema della gestione dei rifiuti nel
nostro paese con una attenzione agli aspetti ambientali e di tutela della salute.
La “soluzione” del “ciclo integrato dei rifiuti” contiene modelli solo apparentemente divergenti come quelli
di Napoli e di Brescia; entrambi, per motivi diversi, emblematici del modo di affrontare il problema ed
espressione di un approccio deliberatamente errato, riduzionista, foriero di gravi danni all’ambiente ed alla
salute. Sempre crescenti sono le preoccupazioni connesse alla gestione di rifiuti, in particolare per le forme
di smaltimento, legali ed illegali, dalla discarica all’incenerimento. Medicina Democratica da anni individua
il nodo del problema nel ciclo della produzione e del “consumo” delle merci e ha sempre agito contro un
modello economico distorto, basato sullo spreco delle risorse e sul consumismo illimitato, a loro volta
perpetuati dalle forme di smaltimento, da ultimo le diverse forme di incenerimento, presentata come
soluzione “finale”. Una scorciatoia che porta in un vicolo cieco con ulteriori enormi ed illeciti traffici e
guadagni: gli interessi che gravitano intorno alla gestione dei rifiuti portano a calpestare i più elementari
diritti delle popolazioni ed in nome dell’ emergenza si stravolge il concetto stesso di legalità.
Dobbiamo abbandonare il concetto stesso di “rifiuto” (destinato all’abbandono o comunque allo sversamento
nell’ambiente) e, soprattutto, in un momento di grave crisi economica come l’attuale, imboccare con
decisione e su larga scala politiche di prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti, nonché per la loro
gestione virtuosa pretendendo nuove norme e l’applicazione di quelle esistenti con un approccio basato sulla
responsabilità estesa dei produttori di merci e la realizzazione di filiere che garantiscono il rientro delle
merci e dei materiali con cui sono realizzate in un ciclo vitale e produttivo a basso impatto ambientale. Non
riteniamo possibile che tali obiettivi possano essere conseguiti contestualmente alla incentivazione di forme
di “distruzione” di materia ancorchè con, ridotto, “recupero energetico” ancor meno se “drogato” da
incentivi (i “certificati verdi”) che devono essere previsti solo per le vere fonti di energia rinnovabile. Le
alternative, sempre più evidenti e concrete, estendono la possibilità di recuperare beni, evitare sprechi a tutto
vantaggio della salvaguardia dell’ambiente, della salute, del clima e, non meno importante, dal punto di vista
economico, per l’ indotto occupazionale, di ricerca e innovazione, che una tale direzione comporta.





BOZZA DI SVOLGIMENTO DEL CONVEGNO:

MATTINA (ore 9-13,00) (in rosso gli interventi previsti in videoconferenza)

Saluti/Introduzione Tonino D’ Angelo - Presidente di Medicina Democratica

"Inceneriamoli tutti" : il "ciclo integrato" dalla Sicilia alla Lombardia

Moderatore Marco Caldiroli.

Paolo Rabitti : La gestione dei rifiuti in Italia ed il "caso Campania"

Gioacchino Genchi: il caso Sicilia

Celestino Panizza: l’inceneritore di Brescia: fatti e misfatti.

Mario Agostinelli : il modello Lombardia, rifiuti ed energia

Salute e gestione dei rifiuti: opinioni a confronto

Ernesto Burgio: Microinquinanti e danni transgenerazionali

Michelangiolo Bolognini: La tutela della Salute Pubblica fra "vecchi" e "nuovi" inceneritori

Patrizia Gentilini: lo studio Enhance Health: un esempio di comunicazione mistificata

Giuseppe Miserotti: La posizione della FNOMCeO

Ore 12.30-13.00 : Dibattito

POMERIGGIO: (ore 14.00-18)

L’intervento e le richieste dei comitati

Elenco in fase di preparazione

RIFIUTI: RIDURLI, PREVENIRLI, RECUPERARLI

Fabrizio Bertini : Rifiuti zero, primi passi verso pratiche bioeconimiche

Massimo Cerani: le alternative all’ incenerimento

Carla Poli:l’esperienza del Centro Riciclo Vedelago

I buoni esempi:

Elenco in fase di preparazione

Ore 17.00 Dibattito

Ore 17.30 Conclusioni di Luigi Mara

Per motivi indipendenti da Medicina Democratica occorre fornire il nominativo dei partecipanti alla iniziativa. Chi vuole partecipare è pregato di inviare il proprio nominativo al seguente indirizzo mail marcocaldiroli@alice.it entro il 16 aprile 2009

Come arrivare: la sede dell’iniziativa: il consiglio regionale lombardo è a due passi dalla Stazione Centrale "dietro" il Pirellone (stazione MM Centrale su linea 2 verde e 3 gialla).

www.medicinademocratica.org

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mercoledì 18 marzo 2009

CHAKRA



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Raffigurazione dei sette chakra

I chakra si trovano in corrispondenza di ghiandole endocrine e le energie dei chakra sembrano così essere collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni.


La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa "cerchio", "movimento", ma anche "ruota". Ogni chakra è un vortice di energia circolare che ruota sotto l'influenza di una corrente positiva (detta "pingala") o negativa (detta "ida"). I chakra sono quindi centri di energia che si trovano tra l'aura (il riflesso dello stato di energia dell'organismo) e l'esterno del nostro corpo. Teorici della filosofia orientale sostengono infatti che l'essere umano fin dalla nascita possiede una sua fisiologia energetica che gli permette di entrare in relazione dinamica con il microcosmo che lo circonda e con le sue forze elettromagnetiche. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. MULADHARA: sede di Kundalini e si trova nel coccige. E' rappresentato come un loto a quattro petali. SVADHISISTHANA: si trova sopra gli organi genitali. E' rappresentato come un loto a sei petali. MANIPURA: è situato nel centro nervoso dell'ombelico. Loto a dieci petali ANAHATA: il chakra del cuore. Loto a dodici petali. VISHUDDHA: posizionato all'altezza della ghiandola tiroidea. Loto a sedici petali. AJNA: si trova in mezzo alla fronte, tra le sopracilia. Loto a due petali. SAHASRARA: è la sede del Vishnu , il polo positivo. Loto a mille petali.

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lunedì 9 marzo 2009

SESSO ; il 'Viagra' naturale


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SESSO
Scoperto il 'Viagra' naturale
E' l’acido solfidrico delle solfatare
Si tratta di un gas comune nei dintorni delle solfatare e prodotto anche dall’organismo umano: sarebbe in grado di aiutare gli uomini con problemi di erezione



L’acido solfidrico (H2S), un gas comune nei dintorni delle solfatare e prodotto anche dall’organismo umano, sarebbe in grado di aiutare gli uomini con problemi di erezione. La scoperta effettuata tutta in Italia potrebbe aprire la strada a nuovi farmaci contro l’impotenza. Merito della scoperta un gruppo di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli guidati da Giuseppe Cirino, preside della facoltà di farmacia e da Vincenzo Mirone direttore della clinica urologica dell’ateneo napoletano che è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of the Sciences (PNAS).



L’acido solfidrico (H2S) è stato per molto tempo considerato come un gas tossico o come un agente inquinante presente nell’atmosfera. Solo di recente, invece sono state descritte le proprietà farmacologiche di questa molecola che può essere considerata il terzo mediatore gassoso fino ad ora individuato.



"Al momento - ha spiegato Cirino - esistono evidenze sperimentali che dimostrano che l’ H2S è coinvolto come mediatore nel sistema cardiovascolare ed anche nell’infiammazione. La vasodilatazione indotta dall’H2S è mediata da un meccanismo che coinvolge sia la muscolatura liscia che l’endotelio vascolare, ed in particolare l’enzima CSE".



La scoperta riportata su PNAS dimostra che il gas idrogeno solforato è coinvolto come mediatore nei meccanismi alla base dell’erezione del pene nell’uomo. I ricercatori hanno provato questa molecola sia su tessuti umani che su cavie animali (ratti) riuscendo ad ottenere risultati interessanti. "Quando abbiamo somministrato attraverso una iniezione il gas nei tessuti cavernosi dei peni delle cavie abbiamo ottenuto una erezione, mentre nei campioni di tessuto umano in provetta abbiamo avuto una vasodilatazione del tutto identica a quella che avviene quando è in corso una erezione", ha spiegato Cirino.

fonte agi

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giovedì 5 marzo 2009

L'attività fisica fa “guadagnare spazio” alla nostra memoria




Gli adulti che compiono attività fisica in maniera regolare hanno una maggior estensione a livello della regione dell'ippocampo, e possiedono di conseguenza una miglior memoria a lungo termine e una maggior capacità di orientamento spaziale. A sottolinearlo è uno studio condotto da ricercatori dell'Università dell'Illinois e dell'Università di Pittsburgh.

L'ippocampo è quella parte del cervello appartenente al sistema limbico che regola molti tratti della nostra personalità, come l'inibizione e la risposta dell'organismo allo stress, oltre ad essere responsabile della memoria spaziale e della memoria a lungo termine. Con l'avanzare dell'età, la regione dell'ippocampo va solitamente incontro a un restringimento e questo processo comporta un leggero declino cognitivo.

In un esperimento condotto su 165 soggetti di età compresa tra i 50 e gli 81 anni, i ricercatori hanno compiuto un'analisi volumetrica della regione ippocampale dei pazienti ed hanno poi analizzato la loro cardiofitness cardiorespiratoria, un indicatore del grado di attività fisica svolta dalla persona. I risultati hanno mostrato che coloro che facevano regolarmente attività fisica avevano anche una maggior dimensione della regione ippocampale e ottenevano migliori performance nei test di memoria spaziale.

“Anche se ignoriamo le misurazioni volumetriche compiute a livello dell'ippocampo è importante notare come vi sia una stretta relazione tra grado di attività fisica svolta e abilità mnemoniche dei pazienti”, ha dichiarato Arthur Kramer, uno degli autori dello studio.

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mercoledì 4 marzo 2009

WATSU: LO SHIATSU IN ACQUA



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WATSU: LO SHIATSU IN ACQUA . A cura di Rocco Di Simone

WATSU

Watsu è una parola composta che ha origine dalla contrazione dei due termini Water (Acqua) e Shiatsu. Come disciplina, quindi, essa deriva dall’unione dello Shiatsu, una delle attività olistiche più diffuse e praticate nei centri benessere, con una alta capacità di coniugare benessere e riequilibrio tra mente e corpo e l’ambiente acquatico, ove si possono svolgere diverse attività che fino a qualche tempo fa venivano praticate solo a terra.
Unendo insieme shiatsu e ambiente acquatico viene fuori una disciplina nuova, in grado di curare il corpo in maniera dolce, senza alcun tipo di stress. La sensazione che si ottiene a fine seduta è quella di un corpo forte e allo stesso tempo allungato e rilassato. Tutta la muscolatura scheletrica sarà tonica e la mente risulterà leggera e nello stesso tempo pronta alla concentrazione.

L’inventore del Watsu viene considerato Harold Dull, una vera autorità per quanto riguarda le attività acquatiche di fitness. Presidente di WABA (Wordlwide Acquatic Bodywork Association), oltre al Watsu egli ha dato vita e promosso nuove discipline come il Tantsu, il Co-Centering, il Woga (Water Yoga), lo Ai-Chi (Tai Chi in Acqua) e lo speciale acqua-stretching da svolgersi in minipiscine Jacuzzi. Esperto sia di discipline olistiche che di fitness, ha saputo combinare le sue competenze per sviluppare nuove attività che fossero in grado di amplificare gli effetti benefici di singole discipline, come lo Yoga o lo Shiatsu, trovando in ciò un valido sostegno nei migliori maestri orientali insieme ai quali ha creato delle nuove forme di ginnastica nel rispetto dei principi fondamentali delle antiche discipline.

Parlando di Watsu è doveroso accennare alle origini della disciplina che ne è alla base: lo Shiatsu. Il termine è di origine giapponese (Shi = dito e atsu = pressione) e la diffusione della disciplina si deve ai monaci buddisti che, a partire dal VI secolo, si stabilirono in Giappone dove iniziarono a diffondere i principi curativi della medicina tradizionale cinese.
Lo Shiatsu è una tecnica di massaggio e manipolazione da eseguire con le mani, i gomiti, i piedi o le ginocchia.
Utilizzando anche le conoscenze mediche, il massaggiatore Shiatsu ha il compito di riattivare sulla persona i flussi energetici necessari per l’auto-rigenerazione del corpo. L’approccio allo Shiatsu deve quindi essere dolce e l’operatore deve mettere a completo agio la persona che riceve le cure. Scegliere il giusto strumento di lavoro (ovvero se utilizzare i pollici, i gomiti, i piedi…), fissare la giusta posizione, individuare con attenzione l’area su cui operare sono tutti aspetti fondamentali per la corretta riuscita della sessione di lavoro.

Il Watsu viene praticato in una vasca la cui temperatura dell’acqua è fissata intorno a 34 gradi al fine di consentire il giusto relax, mentre la profondità massima è di circa 120 cm. L’operatore di Watsu è immerso in acqua insieme alla persona a cui sono rivolte le cure. La pratica di stiramenti e digitopressioni sono facilitate dal benefico effetto che l’acqua calda ha sul corpo umano. Una delle applicazioni più efficaci del Watsu è quella sulle donne in gravidanza, poiché, grazie al sostegno dell'acqua, si consente di alleviare le tensioni dovute al nuovo stato fisico.
La sessione di Watsu viene guidata dall’operatore che viene detto watsuer. Il rapporto tra watsuer e soggetto cui sono rivolte le cure è di uno ad uno: tramite il contatto delle mani e con l’utilizzo di movimenti dolci, il watsuer effettua il suo trattamento beneficiando del contatto con l’acqua che facilita il rilassamento di muscoli e articolazioni.
L’obiettivo del Watsu è dunque quello di alleviare disturbi muscolo-scheletrici, respiratori o di altra natura agendo attraverso l’azione benefica che il massaggio acquatico ha a livello psico-fisico. Il tutto al fine di attivare nel soggetto un processo di autoguarigione che inizia nella vasca, continua nelle ore seguenti e viene riattivato ad ogni successiva sessione.
Nella pratica del Watsu è fondamentale la figura dell’operatore qualificato. La formazione del watsuer è continua e prevede almeno 600 ore di studio con diverse sessioni di esame.



Vantaggi dell’attività fisica in acqua
• Stimola la microcircolazione soprattutto a livello degli arti inferiori. Aiuta le donne, ed in particolare quelle in stato interessante, a compensare il fastidio ed il gonfiore sulla parte bassa del corpo;
• Nel caso specifico di donne in gravidanza, allevia il peso maggiore che grava sulla colonna vertebrale. Rilassa la futura mamma e la prepara ad affrontare meglio il giorno del parto. Nel caso sia effettuata insieme al partner rafforza la complicità di coppia. Prepara la donna ad accettare meglio i cambiamenti psico-fisici che lo stato interessante crea nel corpo femminile. È particolarmente indicata per le donne che intendono partorire in acqua;
• L’acqua ha una viscosità maggiore dell’aria, per questo si presta particolarmente al massaggio Shiatsu. La persona distesa in acqua viene facilmente sorretta dall’operatore che ha la possibilità di operare in completa libertà;
• L’acqua dona tranquillità e relax necessari per predisporre al massaggio;
• Riducendo il carico osteo-articolare, è particolarmente indicata per i soggetti che soffrono di patologie alla colonna vertebrale;
• L’attività in acqua riporta alla fase prenatale e ciò aiuta a rilassarsi, trovare la giusta tranquillità ed abbandonarsi totalmente alle cure dell’operatore.

Benefici del Watsu sul corpo umano
• Riduce la tensione muscolare;
• Migliora la postura ed il respiro;
• Il soggetto che riceve le cure Watsu ha la sensazione di essere accolto e nutrito come nel ventre materno;
• Allunga la schiena e riduce le tensioni articolari;
• Migliora la circolazione sanguigna;
• Libera la mente;
• Riduce lo stress e gli stati d’ansia tipici della vita moderna;
• L’acqua crea un massaggio ed una pressione continua sul corpo paragonabile a quello realizzato attraverso migliaia di dita esperte;
• È adatto a chiunque, in particolare adulti, bambini (Watsu Baby), anziani e donne in stato interessante;
• È particolarmente indicato per chi ha problemi alle vie respiratorie.

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martedì 3 marzo 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO



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Testamento Biologico
Marzo 3, 2009

Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata?

La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difen dere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare.

Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.
Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito - appellotestamentobiologico

e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!
Ignazio Marino
Ti invito a firmare l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito:
www.appellotestamentobiologico.it
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   Scarica il modulo per la compilazione del Testamento Biologico


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