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giovedì 30 dicembre 2010

Mani pulite , più soldi agli infermieri che se le lavano meglio

 

 

Mani pulite all’ospedale di Milano:

 

più soldi agli infermieri che se le lavano meglio




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Duecentomila euro l’anno agli infermieri per lavarsi bene le mani. Tremila a testa. È l’incentivo adottato dalla clinica Mangiagalli di Milano per combattere le infezioni ospedaliere tra i bambini prematuri. Il bilancio è sorprendente: come riporta il Corriere della Sera dopo un anno dall’avvio del progetto la loro incidenza, già a livelli inferiori rispetto al resto d’Italia, è diminuita del 30%. Il tutto tra la soddisfazione dei 70 lavoratori della terapia intensiva neonatale che accettano di farsi riprendere da una telecamera mentre sono davanti al lavandino alle prese con acqua e sapone.
La pulizia delle mani, regola numero uno per evitare le infezioni in corsia, è troppo spesso sottovalutata dai camici bianchi. Lo dimostra la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di dare il via nel 2007 alla campagna di sensibilizzazione “Clean care is safer care” (Cure pulite sono cure più sicure). Da quando è stato introdotto il sapone infatti il tasso di mortalità negli ospedali è drasticamente diminuito.
Mai nessuno però aveva fin qui incentivato il lavarsi le mani con un premio in denaro. L’idea è venuta a Fabio Mosca, primario della neonatologia della Mangiagalli di Milano, la più grande d’Europa. “Le terapie intensive neonatali rappresentano uno dei reparti più a rischio di infezioni per il tipo dei pazienti ricoverati: neonati prematuri o comunque affetti da malattie gravi e debilitanti e quindi, per definizione, immunodepressi – spiega il medico -. La frequenza delle sepsi è particolarmente elevata nei bebè che pesano meno di un chilo e mezzo, variando tra il 12 e il 35% a seconda degli ospedali”.
Con il progetto “Mani pulite” le infezioni tra i quasi mille neonati ricoverati nella rianimazione della Mangiagalli sono scese nel giro di un anno dal 10% al 7% (meno 30%). Quelle tra i bimbi sotto il chilo e mezzo si sono ridotte del 20%: da 25 a 19. Il sistema di controllo legato al bonus in busta paga prevede: la verifica del corretto lavaggio delle mani all’ingresso del reparto con telecamere a circuito chiuso, l’osservazione della pulizia durante l’attività di assistenza svolta in forma anonima da risk manager e la misura della carica batterica sulle mani prima del contatto con il neonato effettuata con un’apposita piastra.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/milano-infermieri-soldi-mani-mangiagalli-697492/
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lunedì 20 dicembre 2010

Le mani più morbide e belle con un trucco casalingo




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Le mani più morbide e belle con un trucco casalingo

La pelle delle mani generalmente è molto secco e ruvido a causa di uso continuato di sostanze aggressive come i saponi e detergenti.
La pelle secca inizia gradualmente a girare più scuro ai bordi delle dita si verifica engosamiento e in alcuni casi piccole crepe o fessure.
Le mani ruvide non migliorano il loro aspetto mediante l’applicazione dello smalto per unghie o ornati con anelli, la bellezza della mano dipende esclusivamente sulla pelle.
Bellezza per la pelle delle vostre mani
Mettere in una ciotola 2 cucchiai di zucchero e un cucchiaino di succo di limone, si aggiunge l’olio da cucina per formare una pasta cremosa.
È possibile variare la quantità di zucchero a consistenza desiderata.
Si mettere una gran parte della porzione della miscela sulle palme delle mani e si strofinò (gentilmente) una mano con un altro.
Poi si procede per massaggiare la parte posteriore di ogni mano e delle dita, uno per uno, infine sciacquare con acqua tiepida.
Il trucco casalingo per la bellezza dellle mani si esegue ogni notte prima di coricarsi.
In pochi giorni, le mani saranno belle e delicate con una pelle più morbida e chiara.



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giovedì 9 dicembre 2010

C'era una volta Viol@-IMPORTANT-PEOPLE: TEST CLINICI DIMOSTRANO: L’ERBA FA BENE ALLA SALUTE

C'era una volta Viol@-IMPORTANT-PEOPLE: TEST CLINICI DIMOSTRANO: L’ERBA FA BENE ALLA SALUTE

..Anche le cose sognano.. Regenesi.

mercoledì 8 dicembre 2010

COME NON AMMALARSI



Immagine generata al computer dell'enzima

Purina nucleoside fosforilasi


Il nostro organismo ha una miracolosa capacità di guarire se stesso. Anzi, è l'unico sistema di guarigione che ci può restituire equilibrio in caso di malattia. La medicina può agire da supporto in caso di emergenza, la chirurgia può essere necessaria in certe circosanze ma è solo il nostro organismo che ha la capacità di guarire se stesso.
Non tutti sanno che quando l'apparato gastrointestinale di una persona è in ordine, pulito, allora l'organismo di quella persona è in grado di reagire a malattie di ogni genere. Il contrario accade quando il sistema gastrointestinale non è pulito: quella persona andrà soggetta a malattie.
In altre parole, una persona con buone caratteristiche gastrointestinali è mentalmente e fisicamente sana; quando invece le caratteristiche non sono buone , prima o poi si manifestano qualche patologia di tipo mentale o fisico. Naturalmente, mantenere buone condizioni intestinali e gastriche è direttamente connesso al mantenimento di uno stato di salute complessivo buono.
Ma cosa dovrebbe fare o non fare un individuo per mantenere delle buone condizioni gastrointestinali?

Sono stati fatti studi su pazienti con diversi stili di vita, abitudini alimentari e si sono ottenuti dei risultati importanti. Grazie ai risultati ottenuti si è scoperta una interazione tra lo stato di salute e certi modi di vedere e alimentarsi. Si è compreso quindi come l'intero organismo e le sue innumerevoli funzioni possono essere compresi utilizzando una unica chiave di lettura.

La chiave per una vita lunga e in buona salute si riassume in una parola sola: Enzimi!
Ovunque vi sia vita, in piante o animali, gli enzimi sono a lavoro. Essi prendono parte a tutti i processi necessari a sostenere la vita. Più di 5000 tipi di enzimi vengono creati all'interno delle cellule del nostro organismo. Ma gli enzimi utilizzati dall'organismo vengono prodotti anche a partire dagli enzimi che si ritrovano negli alimenti che consumiamo ogni giorno. Esistono tanti enzimi perché ognuno ha caratteristiche speciali e funzioni uniche. Ad esempio, l'enzima digestivo amilasi, che si trova nella saliva, reagisce ai soli carboidrati. Anche grassi e proteine vengono digeriti da enzimi specifici e diversi l'uno dall'altro.

Il dottor Edward Howell – pioniere sulla ricerca sugli enzimi – afferma che il numero di enzimi che un organismo vivente può produrre nel corso della sua esistenza è predeterminato. Howell ha definito tale numero il potenziale enzimatico. Quando questo potenziale si esaurisce , termina anche la vita dell'organismo.

Esistono innumerevoli prove cliniche che dimostrano come si possa rafforzare enormemente le nostre caratteristiche gastrointestinali, e quindi la salute, seguendo una dieta a base di enzimi e trasformando lo stile di vita in modo da non esaurire l'enzima sorgente.

Preparatevi a delle sorprese perché alcuni di questi consigli non sono affatto in sintonia con molti dei luoghi comuni oggi prevalenti su alimentazione e salute.

La medicina moderna viene spesso praticata come se il corpo umano fosse una macchina composta da parti indipendenti l'una dall'altra. Esso è un'unità singola in cui tutto è connesso. Quando non si mastica a sufficienza il cibo appesantirà il lavoro di stomaco e intestini causando indigestione, inadeguato assorbimento di principi nutritivi essenziali e una miriade di altri problemi in tutto l'organismo.
Una piccola patologia che può sembrare a prima vista irrilevante non di rado conduce a malattie molto gravi.

La nostra salute trova sostegno nelle varie azioni che svolgiamo ogni giorno: mangiare, bere, movimento fisico, riposo, sonno e mantenimento di uno stato mentale adeguato. Se in una di queste aree si sviluppa una patologia essa finirà con il coinvolgere tutto l'organismo.
Purtroppo, la società moderna presenta un'abbondanza di fattori che consumano i nostri prezioni enzimi sorgente. Alcol, tabacco, farmaci, droghe, additivi alimentari, sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, inquinamento ambientale, onde elettromagnetiche e stress di tipo affettivo sono alcuni fattori che portano all'esaurimento degli enzimi sorgente.

Adesso cercheremo di capire i meccanismi attraverso cui opera il nostro organismo e mettere in opera un adeguato sforzo di volontà per prenderci cura della nostra salute.

Capito come evitare di distruggere i nostri enzimi sorgente, con uno sforzo quotidiano, saremo in grado di vivere per il resto della nostra vita senza ammalarci.

Un vecchio detto dice: "Mangia e bevi in allegria perché domani puoi morire"

Suggeriamo : "Mangiamo e beviamo in modo saggio e viviamo in allegria oggi e anche domani"


Enzima
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Un enzima (dal greco ἐν ζύμῳ [en zýmō], nel lievito) è una proteina in grado di catalizzare una reazione chimica.[1] Il processo di catalisi indotto da un enzima (come da un qualsiasi altro catalizzatore) consiste in una accelerazione della velocità della reazione e quindi in un più rapido raggiungimento dello stato di equilibrio termodinamico. Un enzima accelera unicamente le velocità delle reazioni chimiche, diretta ed inversa (dal composto A al composto B e viceversa), senza intervenire sui processi che ne regolano la spontaneità.

Il suo ruolo consiste nel facilitare le reazioni attraverso l'interazione tra il substrato (la molecola o le molecole che partecipano alla reazione) ed il proprio sito attivo (la parte di enzima in cui avvengono le reazioni), formando un complesso. Avvenuta la reazione, il prodotto viene allontanato dall'enzima, che rimane disponibile per iniziarne una nuova. L'enzima infatti non viene consumato durante la reazione.

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mercoledì 1 dicembre 2010

Che cos'è la Kinesiologia

 

 

Che cos'è la Kinesiologia

Tecnica olistica che mira a riportare il corpo ad avere il giusto equilibrio energetico. E' una cura efficace per diversi disturbi e dolori, sia fisici che psicologici.



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Le sorprendenti risorse offerte dalla Kinesiologia nella individuazione e risoluzione delle cause profonde di differenti disagi, attraverso la guida del Test Muscolare Kinesiologico.
La Kinesiologia è una Terapia Naturale che sta suscitando sempre maggiore interesse in tutto il mondo per la sua praticità, adattabilità e precisione.
Pur nella sua estrema scientificità essa appare, a chi la avvicina inizialmente, quasi una magica ‘Lampada di Aladino’ per il fatto di offrire come un potente Genio benefico un aiuto enorme alla identificazione delle cause profonde del disagio mantenuto dalla persona, nonché alla loro risoluzione.
Lo strumento fondamentale che essa utilizza è costituito dal ‘Test Muscolare Kinesiologico’, che consiste nel monitoraggio della risposta ad un particolare stimolo pressorio effettuato in corrispondenza a muscoli specifici. Attraverso di esso è possibile sperimentare come i muscoli svolgano, oltre al loro ruolo abituale, anche quello di messaggeri rispetto a stati mantenuti nel profondo della persona.
Noi associamo tipicamente i muscoli al nostro movimento, e a volte ci dimentichiamo che essi ci permettono di svolgere anche altre funzioni vitali come alimentarci, respirare, parlare, e pompare il sangue in tutto il corpo con il nostro muscolo cardiaco. Eppure, in Kinesiologia, essi fanno anche qualcos’altro: "parlano".
Attraverso il Test Muscolare Kinesiologico l’operatore è infatti in grado di recepire ed evidenziare nella persona le variazioni nel tono della risposta muscolare in corrispondenza a stimoli specifici. E non soltanto questo, poiché è noto altresì in Kinesiologia come ciascun muscolo risulti associato in una rete ‘olografica’ di connessioni con altri aspetti specifici della persona.
Ad esempio il muscolo Bicipite Brachiale, classico motivo di orgoglio della potenza delle braccia maschili, riflette di per sé lo stato funzionale dell’organo stomaco. Disagi a carico di quest’ultimo, che risultino manifesti (ulcere, dispepsie,…) o meno, si rifletteranno quindi direttamente nella capacità di risposta del Bicipite (sia nel suo Capo Lungo che in quello Corto), e analogamente accadrà per eventuali squilibri a carico del Meridiano ad esso associato (in questo caso quello dello Stomaco, Zu Yang Ming Wei Jing), nonché degli stati emozionali associati, in questo caso motivazione e contentezza (oppure la loro assenza…).
Tale strumento di feedback corporeo offre così la possibilità di individuare con precisione e rapidità squilibri a livello strutturale, nutrizionale, energetico ed emozionale che rappresentino la causa profonda del disagio presente nella persona, e in modo analogo permette di individuare il percorso di guarigione per lei più appropriato.



Risolve gli scompensi dell’organismo
La kinesiologia risolve gli squilibri del corpo che con il tempo possono causare dolori o malattie, connessi a problemi della struttura muscolo-scheletrica, della biochimica e delle emozioni. Si focalizza sul recupero e sul mantenimento del benessere psicofisico complessivo. Gli studi hanno dimostrato l’efficacia dei trattamenti che aiutano a migliorare numerosi disturbi, tra questi:

* dolori e disfunzioni dell’apparato muscolare e osteo articolare;
* disturbi dell’apprendimento e della memoria;
* stress e ansia;
* problemi legati alla nutrizione;
* affaticamento.

La diagnosi
La kinesiologia è prima di tutto un sistema diagnostico, attraverso l’esame dei muscoli, che valuta cioè se sono bloccati o troppo rilassati. In questo modo si hanno precise indicazioni sulla salute del paziente. Il kinesiologo visita il malato e Kinesiologiaraccoglie una serie di informazioni a 360°. Una verifica dolce della risposta muscolare consente di monitorare le aree del corpo dove blocchi e squilibri interferiscono con il benessere fisico, emotivo e energetico. La capacità di auto guarigione del corpo viene stimolata attraverso il trattamento di punti riflessi e dei punti agopuntura, con movimenti corporei specifici e l’ausilio, talvolta, di integratori alimentari.




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