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venerdì 1 luglio 2016

Omega 3 : Elisir , Cardiovascolare e Cerebrale


L’omega 3 naturale dalle alghe risolve i disturbi alla vista, problemi cardiovascolari (pressione, piastrine e colesterolo), disturbi al sistema nervoso (demenza, deficit di attenzione ed Alzheimer) combatte le infiammazioni, migliora le prestazioni (fisiche e mentali) e rigenera tutte le cellule

La popolazione più longeva al mondo è quella dell’isola di Okinawa in Giappone e la loro dieta è unica perché assumono un quantitativo maggiore di Omega 3 rispetto alla dieta occidentale standard grazie al loro consumo abbondante di pesce fresco. Infatti il numero dei centenari di Okinawa è altissimo e tutti in ottima salute e che ancora lavorano ed hanno una vita sessuale, inoltre i casi di malattie cardiovascolari è quasi 6 volte inferiore rispetto ad ogni altra nazione.

I medici sono d’accordo nel rilevare che integrare con 1-2 capsule al giorno di omega 3 abbassa 
l’incidenza di morte per ogni tipo di malattia ed è stato dichiarato che la carenza di omega 3 è il sesto 
più grande assassino della popolazione occidentale.

Negli anni ’70 in uno studio sugli Inuit (Eschimesi), la popolazione nativa della Groenlandia, i ricercatori hanno osservato che avevano un cuore più sano e una salute migliore degli altri europei. Il loro segreto? Consumavano grosse quantità di grassi principalmente da balene, foche, salmoni e altri animali marini, tutti ricchi di acidi grassi Omega-3.

Molte persone associano la parola grassi ad un aumento del peso ma invece è il contrario! Consumare zuccheri e farine raffinate (che sono alla base della dieta moderna) portano a diabete, obesità, aumento di peso, mentre il consumo di acidi grassi Omega 3 aumenta il metabolismo (quindi fa perdere il peso di troppo) e nutre tutte le cellule del nostro corpo.

Nella nostra dieta occidentale è stato osservato che il quantitativo di omega 3 introdotto è inferiore alla norma. E’ stato scoperto da uno studio della Mayo Clinic su 19 donne incinta che seguivano una dieta “normale”, il 100% delle donne erano carenti di omega 3. Un altro studio sugli Inuit ha osservato che le donne in allattamento avevano molto più omega 3 nel latte rispetto alle donne in allattamento in Canada. Un bassa quantità di omega 3 nella mamma durante la gravidanza o l’allattamento può causare danni e predisposizione a disturbi nel cervello e alla vista del bambino.

Chi assume pochi omega 3 ha infatti un alto rischio diMalattie cardiovascolari (colestorolo alto, infarto, pressione alta, valori delle piastrine, infiammazione delle arterie, cuore debole)

Malattie psichiatriche (depressione, ADHD, difficoltà verbali, ecc)
Disturbi alla vista
Cancro
Artrite
Alzheimer
Infiammazioni
Disturbi al sistema nervoso (il cervello è fatto per il 60% di grassi!)
Demenza e perdita della memoria
Perché è così importante assumere Omega 3

Gli omega 3 sono dei grassi essenziali per il nostro organismo in quanto sono indispensabili per la 
nostra salute e il nostro corpo non può produrli da solo e quindi devono essere introdotti con la dieta. 

I più importanti acidi grassi Omega 3 sono l’EPA (Acido Eicosapentaenoico) e il DHA (Acido 
Docosaesaenoico). Gli EPA sono fondamentali per il sistema cardiocircolatorio mentre i DHA sono i 
mattoni principali del cervello.

La maggior parte delle persone infatti consuma troppi grassi omega-6 infiammatori (oli vegetali) e troppo pochi grassi omega-3 antinfiammatori. Secondo le stime mediche il rapporto ideale omega 6 / omega 3 è di 4:1 mentre la nostra dieta è di 15 : 1. Addirittura ad Okinawa e tra gli Inuit il rapporto è di 1 : 1 ovvero significa che consumano 15 volte più omega 3 di noi! Questo spiega come sono quasi immuni a tutte le malattie che affliggono la nostra società.

Segni rivelatori che il tuo rapporto omega-3 / omega-6 è fuori di equilibrio includono, oltre ai problemi elencati sopra:

Pelle secca e squamosa
Forfora o capelli secchi
Unghie morbide e fragili
Fatica
Crampi mestruali
Scarsa capacità di attenzione
Occhi: calo della vista, degenerazione maculare, problemi alla retina
Circa il 60% del nostro cervello è costituito da acidi grassi e il 15% sono grassi DHA. Una persona con pochi omega 3 non sviluppa correttamente il suo cervello, dovrà mettersi gli occhiali per vedere bene ed avrà un sistema immunitario debole; oltre ad avere un elevato rischio di infiammazioni e problemi di pressione alta.

Assumere Omega 3 è infatti ottimo per

Cuore
Reni
Morbo di Chron
Capelli secchi e sfibrati
Colite ulcerosa
Diabete
Artrite reumatoide
Memoria
Asma
Acne, psoriasi e dermatiti
Depressione
Stress
Cervello (rigenera il cervello aiutando nei casi di demenza, Alzheimer, 
disturbi cognitivi e deficit di 
attenzione)
Colesterolo (aumenta quello “buono” HDL e diminuisce quello “cattivo” LDL)
Dove si trova l’Omega 3

L’omega 3 si trova in nel pesce come salmoni, merluzzi, sgombri, aringhe e sardine che vivono allo stato selvaggio nei mari freddi e che si cibano di fitoplancton, vero produttore di EPA e DHA. Nei vegetali come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), semi di lino e semi di chia è presente invece l’acido alfa-linoleico che il corpo può trasformare in EPA e DHA (i veri omega 3) ma con un tasso di conversione basso, ovvero occorre mangiarne molti per avere una dose sufficiente. Per questo i nutrizionisti raccomandano un consumo di almeno due volte a settimana di pesce.


Il problema dei metalli pesanti nel pesce

Il problema del pesce purtroppo è che l’alto livello di inquinamento dei mari l’ha reso pieni di metalli tossici come mercurio, piombo e cadmio. Infatti giusto per dare qualche dato:

Le industrie rivierasche scaricano ogni anno in mare 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 200 mila 
tonnellate di azoto, 900 mila tonnellate di fosforo, 47 tonnellate di policiclici aromatici;
Più in particolare: le raffinerie di petrolio scaricano il 98,9 per cento degli idrocarburi, il 99,5 per cento dei fenoli e il 42 per cento del cadmio; l’industria metallurgica il 98,8 per cento dello zinco e l’85 di oli e grassi; gli allevamenti su scala industriale inquinano con il fosforo (94 per cento); dalle fabbriche di fertilizzanti arriva mercurio (98,8 per cento), piombo (42,2) e oli e grassi (14,7); organoclorurati (96,2) e piombo (55,7 per cento) dall’industria chimica e della carta.
Poiché la maggior parte dei metalli è idrofila essi tendono ad accumularsi nei grassi e quindi anche 
in omega 3 derivanti dal pesce, bisogna stare molto attenti alla qualità del pescato o di allevamento.

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