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mercoledì 5 maggio 2010

Cattiva digestione in primavera ...

Cattiva digestione in primavera

In primavera molti di noi accusano senso si stanchezza, allergie e gonfiore. Capita che anche la digestione venga compromessa a causa di cambiamenti climatici e di abitudini. Ecco qualche consiglio per risolvere il problema.

In primavera molti di noi accusano diversi sintomi poco piacevoli, c’è chi ad esempio a causa dei primi pollini, inizia ad avere occhi lacrimosi, colpi di tosse secca, pruriti irrefrenabili e a volte imbarazzanti, c’è chi invece lamenta fastidi alla pancia, gonfiore, spossatezza, astenia e altri situazioni che ciclicamente ogni anno si rifanno vive.
La cattiva digestione spesso non è solo collegata a cambi di stagione e a mutamenti legati a scelte dietetiche non corrette, ma sicuramente in primavera e in estate, avere quell’antipatico peso allo stomaco e senso di gonfiore dopo i pasti, sembra dare ancora più fastidio.

Quali accorgimenti prendere in caso di cattiva digestione?

Crampi, peso, fitte, senso di gonfiore, in primavera si manifestano molto di più, poiché il clima, i primi caldi, i cambiamenti anche nello stile di vita, possono fortemente influire sul nostro organismo.
Inoltre non bisogna dimenticare la componente psicopatica che lega il nostro stomaco e intestino alla nostra mente, che se sotto stress risponde in un certo modo.
Se i disturbi sopra citati sono in forma lieve non è il caso di allarmarsi e pensare subito a una soluzione di tipo farmacologico, ma piuttosto ad un intervento puramente dietologico e fitoterapico.
Partiamo dai rimedi forse più antichi erboristici, ma davvero efficaci, ad esempio la menta piperita, o la liquirizia: entrambe contrastano soprattutto il gonfiore, il senso di pesantezza, e favoriscono la digestione, eliminando il meteorismo.
Amido di riso e papaya, invece stimolano la fame, ideale anche per coloro che hanno avuto problemi legati a condizioni di difficoltà digestive causate da infezioni gastriche più o meno lievi, a stress e a disordini gastrici.

Cattiva digestione in primavera

Come modificare l’alimentazione
Alimentazione per la cattiva digestione
L’alimentazione in generale dovrà essere molto leggera e frazionata, cercando di evitare il più possibile un’alta concentrazione di cibo in uno o due pasti della giornata, meglio invece, dividere i pasti in almeno 5 appuntamenti giornalieri.

Colazione
Partendo dalla colazione, che dovrà essere nutriente ma povera di grassi, perfetto quindi il latte parzialmente scremato o lo yogurt, oppure una spremuta di agrumi o una macedonia con dei fiocchi di cereali integrali.
Meglio ridurre il più possibile lo zucchero, sia inteso come quello aggiunto, sia quello contenuto in dolci, biscotti, torte e merendine.

Pasti principali
È preferibile consumare più alimenti integrali e non raffinati, come pane e pasta integrali almeno due volte alla settimana, frutta e verdura non devono mai mancare, partendo poi dal concetto che in primavera e in estate la natura ci offre, fragole, pesche, albicocche, anguria, ciliegie, insalatine, piselli, fagiolini.
Consumate frutta e verdura di stagione, se non avete problemi legati alla glicemia, potrete consumarla come spuntino, lontano dai pasti principali, si assimileranno meglio le vitamine e i sali minerali e l’azione benefica sarà maggiore sull’intestino.
Le verdure non conditetele con troppo olio, meglio se consumate crude o cotte a vapore.

Bevande
Attenzione alle bevande contenenti anidride carbonica, come l’acqua gassata o le cole o le aranciate, meglio bere acqua naturale semplice, spremute fatte in casa, evitando i succhi di frutta che facilitano invece la fermentazione.
Ricordate inoltre che le bevande nervine sono eccitanti, e ad esempio il caffè su molte persone causa tensione non solo a livello emotivo ma anche gastrico.


. Meglio in salute .



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1 commento:

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