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mercoledì 19 maggio 2010

Kiwi, prezioso frutto ricco di vitamina C ...

Kiwi, prezioso frutto ricco di vitamina C

Il kiwi contiene un altissima quantità di vitamina C, fibre e vitamina E. Grazie alle fibre è un prezioso alleato per la salute del nostro intestino.



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Il kiwi è un frutto, che porta anche lo stesso nome di un buffissimo uccello di origine neozelandese, la sua peculiarità è indubbiamente il suo altissimo contenuto in vitamina C.
E’ sufficiente consumare un kiwi al giorno per assicurarsi il contenuto di questa fondamentale vitamina per l’intera giornata. Oltre alla prima citata vitamina C è anche ricchissimo in Potassio, in fibre e vitamina E (antiossidante).



Cenni botanici e specie

Dal punto di vista botanico, il nome della pianta che lo produce è l’Actinidia, e ne esistono di diverse tipologie in commercio, infatti, potrete trovare oltre al classico kiwi verde, anche quello con la polpa gialla, ma anche Kiwi a polpa rossa, con buccia color mattone rossastra.
La forma del kiwi, assomiglia ed evoca un pochino quella delle patate, il colore esterno è marroncino, ha una leggera peluria che ricopre tutto il frutto, mentre una volta tagliato, si mostra in tutta la sua bellezza ed originalità, un verde brillante carico di piccoli semi neri.

Il sapore è leggermente acidulo, infatti, molti preferiscono tagliarlo a fette sottili, aggiungere qualche goccia di limone e un cucchiaino di zucchero. In realtà non si dovrebbe aggiungere zucchero alla frutta, poiché per natura già lo contiene.
Altri, lo tagliano a metà e lo scavano con un cucchiaino, a mò di mini coppetta di gelato: qualsiasi sia il modo scelto per mangiarlo, ottimo anche in macedonia, o sugli spiedini di frutta, farete del bene al vostro organismo e soprattutto a vostro intestino.

Il Kiwi è particolarmente indicato a tutte quelle persone che “bisticciano” con il proprio intestino pigro, ecco il kiwi, insieme alla frutta in generale e alla verdura, alle prugne, al pane integrale è un alleato indispensabile, per permetter un buon lavoro dell’intestino.

Kiwi

Storia
Circa 700 anni fa in Cina, si coltivava questo strano frutto, considerato una “chicca” dagli imperatori Cinesi.
In Inghilterra arrivò solo nel 1800 grazie ad un collezionista di prodotti legati all’orticoltura. Agli inizi del 1900 i primi semi arrivarono in Nuova Zelanda e li spopolò la sua coltivazione.


Da quali Paesi arriva il Kiwi?
Un tempo soprattutto dal Cile, dalla Nuova Zelanda, e dalla Cina, ma ormai da moltissimi anni lo produciamo anche noi, ad esempio il Piemonte è una delle regioni che ne produce di più.


Quando si trova?
Si trova in realtà, durante tutto l’anno, poiché se ben conservato dopo la raccolta, dura molto, l’importante è tenerlo in un luogo fresco e asciutto, poiché teme l’umidità e le alte temperature.


Consigli per gli acquisti e conservazioneKiwi 
giallo
Quando state per acquistare dei kiwi, badate prima di tutto al loro profumo, deve essere delicato e non forte o peggio acre, significherebbe un chiaro segno di maturazione eccessiva, e un prodotto quindi scadente, in cui il contenuto di vitamina C è ormai compromesso e non più utile per il nostro organismo.

Conservatelo preferibilmente in luoghi freschi, a temperatura ambiente non durano più di quattro giorni al massimo, nel frigorifero, riporli in un sacchetto di plastica, perfetti quelli che si usano per congelare, in questo modo allontaniamo da loro l’umidità.

A molte persone piacciono piuttosto aspri, quindi molto duri al tatto, ad altre piacciono di più maturi e quindi più morbidi al tatto, se fate parte di questa seconda categoria, allora potete accelerare la maturazione, avvicinando il kiwi a delle mele, o a delle banane oppure a delle pere. Occhio se li conservate in cantina, in una cassetta, non avvicinateli a una cassetta di mele, favorireste una maturazione troppo rapida e non vi durerebbero a lungo.

Forse non tutti sanno che, la buccia è in teoria possibile mangiarla, certo bisognerà lavarla bene, ma se ci pensate, si mangia di tanti altri frutti, perché allora non anche quella del kiwi? A tal fine, meglio se la sua provenienza è biologica.

. Meglio in salute .

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