Il pensiero
Il
pensiero nasce in una parte del cervello chiamata Mesencefalo, in
questa zona sono elaborati i dati che arrivano attraverso la corteccia
dai cinque sensi e dai bisogni della carne.
Il mesencefalo elabora
tutte le emozioni provenienti dall'esterno, rendendo così il corpo umano
il mezzo indispensabile per un'evoluzione Spirituale. Ci sono due tipi
di pensiero, quello superiore, legato alla spiritualità e quello
inferiore, legato alla carne.
Il pensiero superiore proviene dallo
Spirito inglobato nella materia in fase evolutiva, mentre quello
inferiore è legato alla carne e ai suoi istinti.
Come possiamo
comprendere quando il pensiero è l'Io Spirituale, o il risultato di un
insieme di condizionamenti e stimoli materiali?
Sappiamo solamente che il pensiero è il risultato finale
fra l'Io interiore e la materia.
Il
percepire, gli stimoli dello Spirito, oltre che del corpo, fanno del
mesencefalo l'organo che trasforma in pensieri gli stati fisici ed
emotivi, condizionamenti e paure inconsce tramandateci assieme al nostro
codice genetico.
Il Pensiero superiore fatica ad imporsi, e spesso
rischia di essere travolto da stimoli prodotti della carne, ma pur
essendone consapevole lascia spazio al pensiero inferiore di imporsi,
facendo sì, che nella vita lo spirito possa acquisire l'esperienza
necessaria da portare con se dopo il suo distacco dal corpo.
Soffermiamoci
un attimo e proviamo a pensare al mesencefalo come ad un muscolo che
esercitato frequentemente produrrebbe pensieri più articolati, portando
sul piano fisico e Spirituale un notevole vantaggio rispetto a coloro
che non lo esercitano.
In sintesi, il Mesencefalo è la parte del
cervello che elabora i dati che riceve dalla corteccia celebrale inviati
a sua volta dagli organi dei sensi come la vista, l'udito, il gusto, il
tatto, l'olfatto, compresi quelli interni come l'istinto di
conservazione (legato alla carne), e la fede (una vita senza corpo,
tramandataci da padre in figlio).
Viene facile chiedersi come fare
per produrre un pensiero che eserciti sul materiale un'azione positiva, e
com'è possibile produrre un pensiero che porti lo Spirito ad a godere
delle gioie prodotte da un corpo materiale.
Questi pensieri non
devono condizionarti altrimenti perderesti la tua razionalità, accetta
solo l'idea che tutto é possibile e realizzabile, perché il tutto è
dentro di te.
Modificazione del pensiero.
La
meditazione é la strada migliore per modificare un pensiero, cosa che
in circostanze normali non si riuscirebbe a farlo, perché condizionati
da una società incalzante, arrogante e caotica, che spinge l'uomo ad una
chiusura mentale.
Rivedere un pensiero o riflettere su di esso,
significa dare alla mente la possibilità di modificarsi. Lo stato
meditativo porta a rimuovere l'ostacolo che impedisce la revisione del
pensiero stesso, indirizza l'uomo a capire, a liberarsi dai
condizionamenti sociali acquisiti.
Molte sono le strade della
meditazione, alcune sono complicate come il Tantrismo, altre sono più
semplici, ma non per questo meno impegnative. Il raya Yoga aggiunge alla
meditazione trascendentale quel pizzico di fisico che noi occidentali
apprezziamo, mentre la cundalini é una pratica di meditazione che attiva
i ciacra del corpo, ed altre ancora come le pratiche Zem, Buddiste,
degli Hare Krishna, o Indù.
Tutte
queste discipline alla loro base sono simili, ma tendono a
differenziarsi quando saliamo verso il vertice, ossia quando andiamo a
cercare quello che il nostro io vuole scoprire. In tutte le discipline,
l'iniziato dovrà isolarsi in una stanza, sederti comodo e ascoltare il
suo corpo, la mente, il respiro. In seguito quando avrà acquisito il
controllo del respiro, del corpo e della mente, dovrà affrontare l'Io.
Arrivato
a questo punto, il pensiero superiore t'indicherà quale sarà la strada
per arrivare dentro di te con una tecnica più adatta alla tua natura. Io
non sono in grado di istruirti su come arrivare, posso solo parlarti
d'alcuni corridoi che sicuramente troverai prima di arrivare dentro di
te.
Questi corridoi sono strade astrali che uniscono
la vita evolutiva al luogo senza tempo.
Per
arrivare a questi corridoi dovrai meditare in maniera passiva, ossia
una meditazione di tipo trascendentale, mentre per arrivare a conoscere
l'io che si trova dentro di te dovrai meditare su una frase (io sono).
Per arrivare ad intuire, dovrai meditare tuffandomi nel mare Astrale,
cercando di captare ciò che esso racchiude.
Queste strade non sono
facili da percorrere, in esse troverai degli ostacoli che contrasteranno
il tuo pensiero, ma superato i primi mesi di meditazione giornaliera le
probabilità di riuscita saranno molte.
I
pensieri prodotti meditando non cancellano i condizionamenti subiti, ma
si contrappongono formando una dualità evolutiva, pronta ad espandersi
verso il ternario. Come vedi quando nella nostra mente produciamo un
pensiero da uno stato meditativo, questo si contrappone al
condizionamento. Questa tecnica serve a liberare dalla nostra mente i
condizionamenti acquisiti nella famiglia, dalla società, dalla natura.
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