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martedì 13 marzo 2012

Il pensiero




Il pensiero

Il pensiero nasce in una parte del cervello chiamata Mesencefalo, in questa zona sono elaborati i dati che arrivano attraverso la corteccia dai cinque sensi e dai bisogni della carne.
Il mesencefalo elabora tutte le emozioni provenienti dall'esterno, rendendo così il corpo umano il mezzo indispensabile per un'evoluzione Spirituale. Ci sono due tipi di pensiero, quello superiore, legato alla spiritualità e quello inferiore, legato alla carne.
Il pensiero superiore proviene dallo Spirito inglobato nella materia in fase evolutiva, mentre quello inferiore è legato alla carne e ai suoi istinti.
Come possiamo comprendere quando il pensiero è l'Io Spirituale, o il risultato di un insieme di condizionamenti e stimoli materiali?
Sappiamo solamente che il pensiero è il risultato finale fra l'Io interiore e la materia.
Il percepire, gli stimoli dello Spirito, oltre che del corpo, fanno del mesencefalo l'organo che trasforma in pensieri gli stati fisici ed emotivi, condizionamenti e paure inconsce tramandateci assieme al nostro codice genetico.
Il Pensiero superiore fatica ad imporsi, e spesso rischia di essere travolto da stimoli prodotti della carne, ma pur essendone consapevole lascia spazio al pensiero inferiore di imporsi, facendo sì, che nella vita lo spirito possa acquisire l'esperienza necessaria da portare con se dopo il suo distacco dal corpo.
Soffermiamoci un attimo e proviamo a pensare al mesencefalo come ad un muscolo che esercitato frequentemente produrrebbe pensieri più articolati, portando sul piano fisico e Spirituale un notevole vantaggio rispetto a coloro che non lo esercitano.
In sintesi, il Mesencefalo è la parte del cervello che elabora i dati che riceve dalla corteccia celebrale inviati a sua volta dagli organi dei sensi come la vista, l'udito, il gusto, il tatto, l'olfatto, compresi quelli interni come l'istinto di conservazione (legato alla carne), e la fede (una vita senza corpo, tramandataci da padre in figlio).
Viene facile chiedersi come fare per produrre un pensiero che eserciti sul materiale un'azione positiva, e com'è possibile produrre un pensiero che porti lo Spirito ad a godere delle gioie prodotte da un corpo materiale.
Questi pensieri non devono condizionarti altrimenti perderesti la tua razionalità, accetta solo l'idea che tutto é possibile e realizzabile, perché il tutto è dentro di te.
Modificazione del pensiero. La meditazione é la strada migliore per modificare un pensiero, cosa che in circostanze normali non si riuscirebbe a farlo, perché condizionati da una società incalzante, arrogante e caotica, che spinge l'uomo ad una chiusura mentale.
Rivedere un pensiero o riflettere su di esso, significa dare alla mente la possibilità di modificarsi. Lo stato meditativo porta a rimuovere l'ostacolo che impedisce la revisione del pensiero stesso, indirizza l'uomo a capire, a liberarsi dai condizionamenti sociali acquisiti.
Molte sono le strade della meditazione, alcune sono complicate come il Tantrismo, altre sono più semplici, ma non per questo meno impegnative. Il raya Yoga aggiunge alla meditazione trascendentale quel pizzico di fisico che noi occidentali apprezziamo, mentre la cundalini é una pratica di meditazione che attiva i ciacra del corpo, ed altre ancora come le pratiche Zem, Buddiste, degli Hare Krishna, o Indù.
Tutte queste discipline alla loro base sono simili, ma tendono a differenziarsi quando saliamo verso il vertice, ossia quando andiamo a cercare quello che il nostro io vuole scoprire. In tutte le discipline, l'iniziato dovrà isolarsi in una stanza, sederti comodo e ascoltare il suo corpo, la mente, il respiro. In seguito quando avrà acquisito il controllo del respiro, del corpo e della mente, dovrà affrontare l'Io.
Arrivato a questo punto, il pensiero superiore t'indicherà quale sarà la strada per arrivare dentro di te con una tecnica più adatta alla tua natura. Io non sono in grado di istruirti su come arrivare, posso solo parlarti d'alcuni corridoi che sicuramente troverai prima di arrivare dentro di te.
Questi corridoi sono strade astrali che uniscono la vita evolutiva al luogo senza tempo.
Per arrivare a questi corridoi dovrai meditare in maniera passiva, ossia una meditazione di tipo trascendentale, mentre per arrivare a conoscere l'io che si trova dentro di te dovrai meditare su una frase (io sono). Per arrivare ad intuire, dovrai meditare tuffandomi nel mare Astrale, cercando di captare ciò che esso racchiude.
Queste strade non sono facili da percorrere, in esse troverai degli ostacoli che contrasteranno il tuo pensiero, ma superato i primi mesi di meditazione giornaliera le probabilità di riuscita saranno molte. I pensieri prodotti meditando non cancellano i condizionamenti subiti, ma si contrappongono formando una dualità evolutiva, pronta ad espandersi verso il ternario. Come vedi quando nella nostra mente produciamo un pensiero da uno stato meditativo, questo si contrappone al condizionamento. Questa tecnica serve a liberare dalla nostra mente i condizionamenti acquisiti nella famiglia, dalla società, dalla natura.





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