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venerdì 17 luglio 2015

Alluce Valgo




Alluce valgo: sintomi, rimedi, prevenzione e operazione

L’alluce valgo, è un disturbo che colpisce soprattutto le donne in età matura o senile, che comporta una serie di fastidi spesso difficili da ignorare. Una vera e propria deformazione che interessa l’alluce e che ha riflessi, più o meno dolorosi, su tutto il resto del piede e non solo. A farne le spese, oltre alla qualità di vita delle persone colpite, anche la postura e l’andatura. Diventa difficile scegliere le calzature adatte, trovare le scarpe che consentano di camminare senza troppo dolore e ogni passo può risultare più difficile del previsto. Ecco l’identikit dell’alluce valgo, le sue caratteristiche principali, i sintomi, ma anche i rimedi, come l’operazione chirurgica e le norme di prevenzione.


Di cosa si tratta?
Con il termine alluce valgo si intende la deformazione dell’articolazione che sta alla base dell’alluce e che la spinge verso l’esterno, deviando l’asse del dito. Può succedere spesso che, con il primo dito, si sposta verso l’esterno anche tutto l’avampiede, causando la comparsa delle dita “a martello”.

Le cause
La causa dell’alluce valgo può essere congenita: la familiarità è la causa del 68% dei casi, secondo le statistiche ufficiali. Se non è un problema di famiglia, invece, la colpa può essere dei modelli di calzature inadeguati alla fisiologia del piede, come per esempio le scarpe con tacco alto o strette in punta, rivestono un ruolo fondamentale.
Le scarpe con il tacco eccessivamente alto costringono il piede a una posizione innaturale, accorciando il tendine di Achille. In questo modo tutto il peso, infatti, va a gravare su un’area più piccola rispetto alla pianta completa, il che fa assumere ai piedi una posizione ruotata verso l’interno.

I sintomi
Il sintomo più evidente è il dolore, associato alla sensazione di alluce rigido, che può non essere direttamente proporzionale all’entità della deviazione dell’alluce. Infatti, anche una piccola deviazione può provocare un dolore fortissimo. Più passa il tempo, più al dolore è facile che si aggiungano altri sintomi, come i fastidi e le difficoltà a camminare o a indossare le calzatura.

I rimedi e la prevenzione
Il primo consiglio per chi soffre di questa patologia è scegliere le scarpe adeguate, evitando i tacchi alti. Si tratta di calzature che riprendono e assecondano la forma naturale del piede, e che sono in grado di fornire sostegno all’arco plantare. Questo genere di scarpe presenta una tomaia morbida e priva di cuciture e una suola flessibile al di sotto della punta del piede, come fanno la maggior parte delle calzature sportive.
Per le amanti del genere, che proprio non possono rinunciare al tacco, l’importante è che non superi i quattro/cinque centimetri.
Anche le infradito sono sconsigliate, in quanto troppo piatte, e non in grado di offrire sostegno e contenimento al piede, che rischia con più facilità urti o scivolate.
Per la prevenzione dell’alluce valgo, lo specialista può suggerire anche plantari o calzature ortopediche o consigliare interventi di fisioterapia.

L’operazione
Per risolvere il problema, l’unica vera soluzione è l’intervento chirurgico, che solitamente si esegue in regime di day hospital, in anestesia locale. Il chirurgo effettua l’osteotomia: attraverso piccolissime incisioni, si creano piccole fratture nelle ossa del dito per ridurre l’articolazione e riportarla alla forma normale. Lo specialista, poi, applicando alcune piccole viti alla base dell’alluce, fissa l’articolazione ricostruita.
I tempi di recupero post operazione sono incoraggianti. Infatti, si può cominciare a camminare già il giorno dopo, utilizzando scarpe apposite, ma senza stampelle. Per completare il recupero, è necessario un programma mirato di fisioterapia.



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sabato 3 ottobre 2009

prevenzione

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prevenzione

Il preservativo

Il profilattico fa parte (o per lo meno dovrebbe) della vita sessuale di ognuno di noi. È importante usarlo per prevenire le malattie sessuali e le gravidanze non desiderate. Ma ci sono molte cose che non sappiamo ancora del preservativo: in questo articolo e' stato cercato di rispondere alle domande più frequenti, raccontare la storia del profilattico, e alcune curiosità a riguardo.

La storia del profilattico
La parola "condom" (così è conosciuto il profilattico in inglese) probabilmente deriva dal latino "condus", che significa "recipiente". Secondo un'altra teoria il profilattico d'intestino è stato inventato da un medico militare inglese, il colonnello Quondam, e "condom" sarebbe un'alterazione del suo nome. Il profilattico non è un'invenzione recente. L'uomo ha sempre cercato di difendersi dalle malattie veneree e dalle gravidanze indesiderate. Nell'antico Egitto usavano la tela di lino, mentre i cinesi arrotolavano sottili foglie di carta imbottite d'olio attorno al pene. I giapponesi ricorrevano ai profilattici fatti col carapace delle tartarughe, mentre gli antichi romani preferivano la vescica di capra. Nel 1564 un medico italiano, Gabriele Falloppico, nel suo libro "Morbo Gallico" descrive una procedura sicura contro la sifilide: bastava utilizzare una guaina di lino bagnata in una soluzione di sale ed erbe per evitare l'infezione. Il medico ha dichiarato di aver condotto un esperimento su più di 1000 uomini, dei quali nessuno ha contrattato la sifilide grazie allo speciale profilattico inventato da lui. Nell'800 veniva utilizzato l'intestino di agnello o capra e persino la seta per produrre profilattici; questi venivano fissati al pene con un nastro che si trovava al lato dell'apertura ed erano riutilizzabili.

Il profilattico nei giorni d'oggi
L'uso del profilattico è diventato ancor più importante negli anni '80 con la comparsa dell'AIDS. Essendo questa malattia letale, una protezione sicura durante i rapporti sessuali è indispensabile per poter vivere una vita sessuale attiva senza correre rischi. Il profilattico non da una garanzia del 100% ne per quanto riguarda il virus HIV ne la gravidanza, ma tuttora è lo strumento più sicuro di protezione. Inoltre con un corretto utilizzo dello stesso è possibile eliminare i rischi di strappo e danni. La maggior parte dei profilattici oggi in uso sono fatti in lattice. Esistono di tutti i tipi: colorati, aromatizzati, profumati, sottili, sensibilizzanti, stimolanti, ritardanti, iperresistenti, anatomici. C'è un profilattico giusto per tutti: bisogna provare più tipi per trovare quello ideale. Quello più comune e' un cilindro molto elastico fatto di lattice, per di più trasparente, privo di odori ed aromi. Ma esistono preservativi per tutte le esigenze: secondo una recente ricerca quelli extralarge sono molto più sicuri, anche quando la misura del pene non giustificherebbe il loro utilizzo. Non è vero che viene usato solo da uomini: da tempo esiste il profilattico per donne. Questo viene mantenuto da un anello morbido all'esterno della vagina e da uno più duro all'interno. I preservativi sono confezionati individualmente in pacchi ermetici di plastica o d'alluminio. Alcuni sono lubrificati. Quando è necessario usare un lubrificante, fate attenzione ad utilizzare solo quelli a base d'acqua. I lubrificanti a base d'olio o alcool potrebbero danneggiare il profilattico. I profilattici più affidabili sono quelli che seguono gli standard definiti dall'ISO 4074. Tutti devono segnalare la data di scadenza (generalmente 5 anni a partire dalla data di produzione) sulla confezione. Devono essere conservati in luoghi freschi ed asciutti (ma non metteteli nel frigorifero!). Metterli nella tasca del jeans, nel portafoglio o nel cruscotto della macchina non è una buona idea.

Consigli per l'uso
Prima di tutto, se non hai mai usato un profilattico, e bene fare alcune prove da solo, tanto per prendere confidenza prima che questo venga effettivamente utilizzato. Come prima cosa, controlla la data di scadenza sulla confezione. Aprila, strappando attentamente la confezione senza danneggiare il condom. Fai attenzione anche alle unghie che potrebbero strapparlo. Non srotolare il preservativo! Prima prendi il serbatoio (si trova all'estremità) tra le dita e fai uscire l'aria. Posiziona il preservativo sul pene in erezione, tira indietro il prepuzio (la pelle che ricopre il glande), assicurati che la parte ancora da srotolare sia all'esterno, e srotola lentamente il profilattico fino a ricoprire tutto il pene. Dopo l'eiaculazione, quando il pene è ancora in erezione, togli il preservativo, mantenendo l'anello alla base del pene con due dita, facendo attenzione a non far uscire il liquido seminale, e buttalo nel cestino (non nel water!). Ogni condom può essere utilizzato una sola volta. Se usato correttamente, protegge dalla gravidanza e dalle malattie veneree nei 95-98% dei casi. Alcune persone (circa il 2% della popolazione) sono allergiche al lattice. Da poco esiste il preservativo al poliuretano che non causa reazioni allergiche.
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Un preservativo al giorno toglie il medico di torno
Il preservativo risulta essere l'unico metodo sicuro per prevenire le malattie sessuali, in particolar modo l'AIDS. C'è un solo modo più sicuro per non correre i rischi dell'infezione: quello di non fare sesso (altamente sconsigliato ;-). L'efficacia del preservativo e' dimostrata anche da ricerche effettuate su coppie con un partner affetto dal virus HIV. Una ricerca europea durata due anni ha studiato 124 coppie che hanno regolarmente usato il preservativo. Nessuno dei partner sani è divenuto infetto. Al contrario, tra 121 coppie che hanno fatto un uso non consistente del preservativo, 12 dei soggetti è diventato infetto. I profilattici devono essere utilizzati correttamente per ogni rapporto sessuale. Usate un condom nuovo per ogni rapporto vaginale, anale o orale. L'uso del lubrificante a base d'acqua può rendere piu' piacevole il rapporto, oltre a ridurre il rischio di strappo. Alcuni uomini insistono a non voler mettere il preservativo, generalmente inventando le scuse più ridicole, come allergia o fastidio. Per quanto riguarda l'allergia, abbiamo già detto che con l'uscita sul mercato dei profilattici al poliuretano il problema può essere considerato risolto. Ormai esistono i condom supersottili, che non riducono il piacere e l'intensità dell'orgasmo. Anche i superdotati troveranno il preservativo che fa per loro, scegliendo tra le varie proposte "extralarge". Quindi, uomini o donne che siete, fatevi rispettare, e fate usare il profilattico al vostro partner durante i rapporti sessuali. In particolar modo le donne non devono necessariamente aspettarsi dal partner di avere sempre il preservativo sotto mano: se ci tenete alla vostra salute e a quella del vostro partner acquistatelo voi nelle farmacie, nei supermercati o su internet.
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OROSCOPO
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Curiose notizie a riguardo
L'Ansell, sponsor delle prossime Olimpiadi di Sidney, metterà a disposizione di tutti i giocatori 3 preservativi per ognuno nei 17 giorni delle gare. Il gigante produttore di profilattici ovviamente pensa che gli atleti aspirano a performance da record sia durante che fuori le gare. Sharon Stone sostiene che i genitori dovrebbero salvaguardare di più la salute dei propri figli. Secondo l'attrice sarebbe una buona idea mettere una scatola piena di preservativi in una stanza della casa non molto frequentata, così i giovani potrebbero prenderne uno ogni volta che ne hanno bisogno.



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