.

loading...

CONDIVIDI con Amici

Bookmark and Share
Visualizzazione post con etichetta Ingredienti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ingredienti. Mostra tutti i post

sabato 27 aprile 2013

Prodotti per la cura della persona con ingredienti tossici



Sapevate che in diversi prodotti per la cura della persona, dagli shampoo ai bagnoschiuma, ai dentifrici, ai collutori, alle creme solari e altre lozioni, contengono diversi composti chimici dannosi per il nostro organismo? Ecco una lista degli ingredienti dannosi più utilizzati all’interno degli articoli per la cura di sé, prima dell’acquisto leggere attentamente l’etichetta: in caso di presenza di uno di questi ingredienti è preferibile cambiare prodotto.

Lista ingredienti pericolosi Si tratta dunque di ingredienti pericolosi maggiormente usati nei prodotti per la cura della persona, in modo che ognuno possa rintracciare tali sostanze tra i propri prodotti, e quindi ridurre il loro uso o sostituirli con alternative più salutari.

Triclosan, fenolo (acido fenico o carbolico), irgasan Di cosa si tratta: triclosano. Rischi per la salute: sono sostanze che alterano il sistema endocrino e tiroideo; favoriscono lo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici; si bioaccumulano nell’organismo. Si trovano principalmente in: sapone antibatterico, shampoo, detergente per il viso, dentifricio, deodorante.

Prefissi Ethyl, Methyl, Butyl, Propyl Di cosa si tratta: Parabeni. Rischi per la salute: interferenti endocrini che imitano gli estrogeni; tra gli altri problemi si potranno avere un aumento di peso e lo sviluppo di cancro al seno. Principalmente in: lozioni e shampoo.

Nanoparticelle di ossido di zinco
DEHP, DHP, DBP 5, dibutilftalato Di cosa si tratta: ftalati. Rischi per la salute: danni allo sperma; sterilità. Si trova principalmente in: shampoo, bagnoschiuma, deodorante, lozioni, smalto per le unghie, vernici.

4-Methylbenzylidene camphor (4-MBC), Octyl methoxycinnamate (OMC), Octyl dimethyl PABA (OD-PABA), Benzophenone-3 (Oxybenzone o BP-3), homosalat (HMS) Di cosa si tratta: sostanze chimiche, filtri chimici e fotostabilizzatori per proteggere dal sole. Rischi per la salute: attività estrogenica; aumento delle possibilità di rendere la pelle più facilmente penetrabile dai pesticidi. Principalmente in: creme e protezioni solari.

Glicole polietilenico (PEG, PPG, cocoato), glicole propilenico, poliossietilene, olio minerale polyethoxyethylene Di cosa si tratta: sottoprodotti del petrolio. Rischi per la salute: cancerogenicità; disturbi a fegato e reni. Principalmente in: lozioni.

Petrolato (gel di petrolio) Di cosa si tratta: derivato del petrolio. Rischi per la salute: cancerogeno; interferente endocrino. Principalmente in: lozioni, creme da barba, balsami, lucidalabbra, e altri lubrificanti.

Acetato di piombo, thimerosal, Mercurius solubilis, Mercurius sublimatus, Mercurius corrosivus, cloruro mercuroso Di cosa si tratta: piombo e mercurio. Rischi per la salute: sono composti trovati in alta concentrazione nelle donne con tumore al seno; neurotossine. Principalmemte in: tinte per capelli, lacrime artificiali, medicazioni per ferite.

Placenta Di cosa si tratta: placenta, enzimi placentari, estratto di placenta.

Rischi per la salute: composti ricchi di ormoni che sconvolgono l’equilibrio ormonale dell’organismo; aumento del livello di estrogeni. Principalmente in: balsami per pelle e capelli.

Idrochinone Di cosa si tratta: idrochinone. Rischi per la salute: può causare ocronosi. Si trova soprattutto in: sbiancanti della pelle, tinture per capelli, cosmetici. In Europa l’uso di idrochinone come schiarente della pelle è vietato.

Isobutene Di cosa si tratta: propellente a base di petrolio. Rischi per la salute: cancerogeno. Principalmente impiegato in: schiuma da barba, idratanti, deodoranti e rinfrescanti spray per la bocca, altri prodotti spray.

Da queste informazioni, c’è poco da meravigliarsi se il cancro e altre gravi malattie sono in aumento. Tutte queste sostanze chimiche dannose che troviamo nei prodotti di ogni giorno, assieme all’inquinamento dell’ aria e dell’acqua, hanno creato un ambiente che non è più favorevole. Controllate gli ingredienti di tutti i prodotti personali… e, se ci tenete alla salute, trovate una alternativa sicura e sbarazzatevi dei prodotti tossici.

DA FONTE

 .


FAI VOLARE LA FANTASIA

.
FAI VOLARE LA FANTASIA
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO . 

lunedì 7 gennaio 2013

ingredienti da evitare in una dieta

Sono ingredienti che andrebbero evitati in una dieta sana.

 La loro pericolosità è legata alla quantità


In una dieta sana, in un regime alimentare oculato, i seguenti ingredienti andrebbero evitati. In questo caso, ovviamente, la pericolosità di simili alimenti è legata alla loro quantità.

1. Zucchero

Lo zucchero, in particolare quello raffinato, bianco, è molto pericoloso. E' calorico, fa aumentare la pressione, cambia il metabolismo, provoca problemi al fegato.

Lo zucchero bianco che ogni giorno si introduce nell'organismo così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande, conserve, liquori etc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che utilizza sostanze chimiche altamente tossiche e che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali (vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi), presenti in origine nella canna da zucchero o nella barbabietola da zucchero, che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute. Il prodotto finale del processo di raffinazione è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare (avvelenare) gran parte di ciò che mangiamo.

2. Dolcificanti artificiali

Evitare l'aspartame. L'aspartame è un dolcificante artificiale che si trova comunemente nelle bevande dietetiche. Questo dolcificante possiede effetti cancerogeni. L'aspartame può aumentare il rischio di leucemia negli uomini e nelle donne, di mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin negli uomini.

3. I grassi idrogenati

I grassi idrogenati sono il prodotto dell'idrogenazione catalitica di grassi insaturi. Il processo prende il nome di indurimento e viene generalmente utilizzato per produrre grassi concreti a partire da oli. Il prodotto principale è la margarina. Esistono anche altri tipi di preparati come gli oli parzialmente idrogenati, utilizzati dall'industria alimentare.

I grassi idrogenati hanno come vantaggio una maggiore conservabilità e un minor costo. Inoltre dosando il grado di idrogenazione è possibile ottenere grassi con diversi punti di fusione (e quindi con diversa consistenza). Il difetto principale è la presenza di acidi grassi trans che si formano durante la reazione di idrogenazione. Alcune ricerche hanno trovato una relazione tra diete contenenti molti acidi grassi trans e malattie coronariche e aterosclerosi.

Il problema più grave derivante dal consumo di grassi idrogenati è l'aumento del rischio cardiovascolare. I grassi idrogenati infatti causano un innalzamento del colesterolo cattivo (LDL) e allo stesso tempo provocano una diminuzione del colesterolo buono (HDL), peggiorando quindi "su due fronti" il rischio di incidenti cardiovascolari.

Gli oli parzialmente idrogenati si trovano nelle margarine, nei prodotti da forno confezionati, nelle basi per dolci, nelle torte, nei dolciumi, nei biscotti, nei pop corn, in tanti chips, negli oli per friggere, nelle patatine fritte, negli snack, e sono usati nella preparazione di cibi in tante catene di fast food.

Anche tanti tipi di burro di arachidi, minestre in polvere o in scatola, ed alcuni prodotti considerati "cibi sani" contengono grassi trans.

Di solito la composizione degli ingredienti sulle etichette contiene questi nomi: "oli vegetali idrogenati", "oli vegetali parzialmente idrogenati", "grassi vegetali idrogenati", "grassi vegetali parzialmente idrogenati", "margarina", e così via. 

-
- beruby.com - Risparmia acquistando online 
  -
.
 .
 .

-

giovedì 8 novembre 2012

Ingredienti nei cosmetici - nocivi



Diverse sostanze utilizzate in cosmesi possono provocare fenomeni allergici, di irritazione, sensibilizzazione. Possono, inoltre, avere influenze negative sul mantenimento dell'equilibrio idrolipidico dell'epidermide e, di conseguenza, sull'idratazione cutanea. 

L'effetto negativo nei cosmetici è direttamente proporzionale alla loro concentrazione e alla durata del contatto. Poiché queste sostanze si depositano sulla superficie e nei follicoli, la frequenza nell'uso del prodotto può produrre un "effetto-accumulo", anche nel caso di semplici prodotti da risciacquo, come detergenti e shampoo.

Non sempre il danno subìto si manifesta immediatamente dopo l'applicazione e in modo evidente, ma al contrario, le conseguenze si riscontrano nel corso del tempo.

Qui di seguito, vi proponiamo i composti più comuni, così come li troverete indicati nelle etichette, e suddivisi in base alla loro specificità d'azione.

Additivi, emulsionanti
Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il cancerogeno 1,4 dioxane, possono concorrere alla formazione di complessi nocivi. In discussione sono soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie con suffisso PEG, Eth, Oxynol.
  • Polyethyleneglycole (PEG)
    Categoria di sostanze emulsionanti di sintesi. In detergenti e shampoo sono utilizzate per ottenere emulsioni viscose, mentre nelle creme consentono di ottenere emulsioni con effetto emolliente e umettante. L'effetto è solo apparente, poiché non apporta effettiva idratazione, nascondendo il reale stato della pelle. In particolare le pelli sensibili o danneggiate devono evitare PEG6, PEG20, PEG 75.
  • Propylen glycol, Butylen glycol, Polypropylene glycol
    Sono utilizzati come solventi e diluenti nelle emulsioni. Facilitano la fluidità e la tenuta delle emulsioni, evitando la separazione dei componenti. Hanno un alto grado di penetrazione nella pelle, per cui vengono anche usati come veicolo di trasporto dei principi attivi. L'uso continuo causa sensibilizzazione ed aumenta la permeabilità della pelle. Il Propylen Glycol è anche utilizzato in fitocosmetica per estrarre i principi attivi dalle piante.
  • Ethylene glycol
    Solvente sintetico. Irritante, tossico. Nell'ambiente favorisce inquinamento da ozono.

Conservanti
  • Kathon
    È un conservante e battericida di sintesi ad ampio spettro, attivo anche a bassi dosaggi, è considerato un forte sensibilizzante. Non è ammesso in campo farmaceutico.
  • Quaternium 15
    È costituito da un sale di ammonio quaternario. Conservante e antisettico viene usato anche come disinfettante e deodorante in detergenti e deodoranti. Rilascia formaldeide, è tossico e produce sensibilizzazione.
  • Imidazolidinyl urea
    È un conservante di sintesi che rilascia formaldeide. È ammesso in cosmetica, ma non in farmaceutica. Causa sensibilizzazioni e allergie.
  • Diazolidinyl urea
    Come il precedente, ma più forte.
  • Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben.
    La famiglia dei Parabeni costituisce il gruppo di conservanti più utilizzati dall'industria cosmetica.
    Possono dare luogo ad intolleranze, soprattutto alle pelli particolarmente sensibili.

Tensioattivi
  • MEA/TEA/DEA (amine e amino derivati)
    Sono sostanze che contengono Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA)
    . Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene) e a loro depositi residuali. Si tratta di acidi grassi di sintesi o ricavati dall'olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni. Presenti in cosmetici, detergenti, shampoo e condizionatori, queste sostanze si trovano combinate sia fra loro, sia con altri tensioattivi o emulsionanti e sono facilmente assorbite dalla pelle. Sono inoltre sensibilizzanti, tossiche e disidratanti. Favoriscono la formazione di acne e forfora.
    Appartengono a questa categoria:
    Cocamide DEA, Oleamide DEA, Lauramide DEA .
    Cocamide TEA, Oleamide TEA, Lauramide TEA .
    Cocamide MEA, Oleamide MEA, Lauramide MEA .
    Linoleamide DEA
    Myristamide DEA
    Stearamide DEA
    DEA-Cethyl Phosphate
    DEA-Oleth-3 Phosphate
    TEA-Lauryl Sulfate
    Thiethanoamine
  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate
    Sono tensioattivi di sintesi derivati dall'ossido di etilene, utilizzati in detergenti, saponi, shampoo e bagnoschiuma. Sono irritanti, disidratanti, comedogenici, favoriscono cioè la formazione di acne e comedoni o punti neri; il danno dipende dalla loro concentrazione nel prodotto e dalla durata del contatto. Provocano alterazioni nell'epidermide e l'irritazione può non essere evidente dopo l'uso, ma manifestarsi nel tempo. Si depositano sulla superficie della pelle e nei follicoli.
  • Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate
    Sono tensioattivi di sintesi derivati dall'ossido di etilene con azione emulsionante e schiumogena. Aumentano la consistenza del prodotto. Meglio tollerata dalla pelle rispetto alla precedente, questa categoria di tensioattivi può causare irritazione, in particolare agli occhi, in proporzione alla concentrazione.
-


.
 .
 .

-
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Sostieni questo Blog , GRAZIE

Ottimo Regalo

Ottimo Regalo
per tutte le Occasioni

Scegli una carta delle IMAGO


CLICCA QUI SOTTO
.



Informazioni personali

La mia foto
Siti Internet e Blog Personalizzati

Visualizzazioni totali