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mercoledì 18 agosto 2010

Lavorare a maglia: un potente antistress



Negli ultimi tempi è tornato di moda l’hobby

 di sferruzzare e lavorare a maglia

un’attività antica dal potere creativo

 che rilassa e distende.

Sociologi e psicologi di tutto il mondo concordano che dietro al fenomeno dei passatempi manuali c’è molto di più che un modo di far trascorrere il tempo libero, ma si nasconde la voglia di socializzare e rallentare i ritmi di vita troppo frenetici e stressanti. Dedicarsi ai lavoretti fai da te fa bene da molti punti di vista. Al portafoglio, perché in tempo di crisi economica possiamo realizzare piccoli pensieri per le amiche e i parenti, o qualche capo di abbigliamento senza spendere troppo. Ma anche alla mente, allo spirito e all’animo. Non è un caso, quindi, che anche le star internazionali abbiano incominciato a sferruzzare e abbiano diffuso questa tendenza.


Antichi valori
Dedicarsi a passatempi manuali permette di prendere le distanze da paure e inquietudini del mondo moderno, tornando ad una dimensione di valori e certezze forti. Si pensa a questo hobby come tipicamente femminile, ma negli ultimi tempi si sta diffondendo anche tra gli uomini che hanno una maggiore necessità di smaltire tensioni e preoccupazioni, e anche di allargare il loro giro di conoscenze femminili.

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Un potente anti stress
A livello psicologico sono davvero tanti i benefici che si possono trarre dal dedicarsi a un passatempo manuale come l’uncinetto o la maglia. La mente si libera, la fantasia vola e si impara ad attendere. Il tricotage ha il potere di rilassare anche grazie al movimento e alla necessità di dover seguire un ritmo, quasi automatico, che è come recitare un mantra o pregare. Questa ritmicità crea un rilassamento sul fisico con diminuzione del battito cardiaco, della pressione e della tensione muscolare e conseguentemente lo stress. Si tratta di un’attività che consente di staccare la spina dalla frenesia quotidiana e ritagliarsi uno spazio per allontanare pensieri e problemi.
A livello neurologico il gesto continuo e ripetuto abbassa il livello di cortisolo e di alte sostanze che normalmente causano lo stress. Insomma lavorare a maglia è un passatempo benefico come lo yoga: fa bene alla mente ma anche all’apparato cardiovascolare. In più dedicandosi a questo hobby ci si estranea dalla realtà, e si superano i piccoli contrattempi di ogni giorno, non pensando per un po’ alle preoccupazioni.
Il knitting, infine, tiene ancorata la mente nel qui e ora. Creare dal nulla dà una soddisfazione impagabile e migliora l’autostima: raggiungendo l’obiettivo prefissato e portare a termine un lavoro aumenta la considerazione di sé.

Terapia di gruppo
Al parco, sul treno, in una sala d’aspetto: per chi è appassionato del tricotage ogni posto è buono per sferruzzare. Negli ultimi tempi, soprattutto all’estero, ma anche nelle grandi città italiane stanno spuntando i knit-cafè, bar dove ci si ritrova per lavorare a maglia in compagnia. In questo modo si crea una sorta di terapia di gruppo perché si socializza, si fanno nuove conoscenze, si vince la timidezza, favorendo il dialogo e la complicità, lasciandosi andare a chiacchiere e confidenze.

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