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mercoledì 20 febbraio 2019

ANTIBIOTICI, 11 REGOLE PER CAPIRE COME NON USARLI

ANTIBIOTICI, 11 REGOLE PER CAPIRE COME NON USARLI


ANTIBIOTICI, 11 REGOLE PER CAPIRE COME NON USARLI


1 Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, 
come quelli che provocano il raffreddore o l’influenza.

2 L’uso inappropriato degli antibiotici fa sì che i batteri ridiventino resistenti agli antibiotici verso i quali un tempo erano sensibili, riducendo le possibilità terapeutiche e di cura.

3 Quando un medico ci prescrive una terapia antibiotica seguire esattamente le sue indicazioni per durata, dosaggio e modalità riduce al minimo il rischio di sviluppare batteri resistenti.

4 Qualora i sintomi clinici non scompaiano al termine del periodo indicato sulla prescrizione, chiedere consiglio al proprio medico. Sarà lui a valutare eventuali modifiche.

5 Durante una cura antibiotica è importante rispettare le indicazioni del medico perché la concentrazione di antibiotico nel sangue si deve mantenere costante per poter uccidere i batteri causa della malattia e permettere la guarigione.

6 Anche abbreviando la durata della terapia o assumendo una dose inferiore a quella indicata, i batteri possono diventare resistenti, cioè non sensibili all’antibiotico utilizzato.

7 L’acquisizione di resistenza agli antibiotici da parte dei batteri avviene attraverso le modifiche del Dna dei batteri stessi. Pertanto, il super-batterio potrà infettare chiunque, anche persone che non hanno mai assunto antibiotici.

8 Non assumere antibiotici avanzati da una terapia di un familiare anche se i sintomi possono sembrare gli stessi. Un antibiotico va assunto solo in seguito a prescrizione.

9 L’antibiotico-resistenza è un problema che ci riguarda tutti. Non avere più a disposizione antibiotici efficaci nel contrastare le infezioni batteriche è un fenomeno preoccupante e ci potrebbe portare indietro nel tempo, quando le malattie infettive causavano la morte di migliaia di persone.

10 L’uso improprio degli antibiotici determina anche in ambito veterinario lo sviluppo del fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Alcuni batteri sono in grado di infettare sia l’uomo che gli animali rendendo possibile la trasmissione all’uomo (e viceversa) di infezioni dovute a batteri resistenti.

11 Anche nel caso di antibiotici in ambito veterinario, occorre seguire alla lettera la prescrizione dello specialista per evitare la diffusione della resistenza antibiotica anche negli animali da compagnia.





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lunedì 25 novembre 2013

ASPARTAME è l’Escremento dei Batteri Geneticamente Modificati


Brevetto conferma che l’ASPARTAME
 è l’escremento dei batteri geneticamente modificati

Se come me avete un debole per i dolci e avete bisogno di un dolcificante, fate attenzione all’aspartame. Tutti i dolcificanti artificiali sono dannosissimi per il corpo umano, 
ed in più e molti modi. 
Gli alimenti destinati ai diabetici stanno, molto probabilmente, uccidendo della gente. 
Dopo aver letto questo articolo, 
probabilmente non toccherete mai più un prodotto con dolcificanti artificiali. 
Quando consumiamo gli alimenti trasformati, di solito, 
non abbiamo la minima idea di ciò 
che accade nel nostro corpo.


Dobbiamo prendere l’abitudine di leggere le etichette di tutto ciò che mangiamo perché gli ingredienti cattivi, o si nascondono dietro un ingannevole terminologia, o non sono tenuti ad essere elencati.

Nel 1999, The Independent ha pubblicato un articolo intitolato “l’edulcorante è fatto con batteri geneticamente modificati”, rivelando che la Monsanto ha aggiunto consapevolmente l’aspartame alle bibite che consumiamo (coca cola light, ecc), e che l’aspartame è composto da batteri geneticamente modificati. Questo rapporto, che rimane una delle prime rivelazioni sull’aspartame fatte da un giornale mainstream, ha ricevuto poca attenzione dalla sua pubblicazione (probabilmente perché le sue implicazioni sono state sottovalutate al momento) ed è caduto a lungo nel dimenticato.

Dal 1999, il mondo è diventato un pò più attento nei confronti di Monsanto e dell’aspartame, ma l’ignoranza ancora abbonda sulla genesi di quest’ultimo. Sempre più persone stanno iniziando a risvegliarsi riguardo gli effetti distruttivi dell’aspartame sulla nostra salute, ma sanno come in realtà è prodotto? Fortunatamente, un brevetto del 1981 per la produzione di aspartame è ora disponibile online (quindi chiunque può vederlo) e conferma tutto ciò che la Monsanto fu felice di dirci nel 1999, prima che la loro crescita fulminea rese necessaria una maggiore prudenza.

Il Processo Produttivo

Il brevetto, intitolato: “Processo per la Produzione di Aspartame”, riassume il processo nel seguente modo:

“Il dolcificante artificiale aspartame, un dipeptide con la formula Asp-Phe-me, viene prodotto utilizzando un micrcorganismo clonato . Un DNA che codifica la ripetizione della sequenza amminoacidica (Asp-Phe), viene inserito in un veicolo clonato che a sua volta viene introdotto in un microorganismo ospite adatto che lo accoglie. Il gruppo carbossilico gratuito del microrganismo è benzilato e poi idrolizzato per formare aspartame”.

Questo è un processo davvero inquietante:

1.) Microrganismi clonati, che il brevetto poi rivela essere geneticamente modificati, sono coltivati in vasche i cui ambienti sono su misura per aiutarli a prosperare.

2.) Vengono ben nutriti e così defecano le proteine ​​che contengono il segmento amminoacido aspartico-fenilalanina necessaria per fare l’aspartame.
 3.) Le proteine ​​contenenti i segmenti di Asp-Phe sono ‘raccolte’ (vale a dire che gli assistenti di laboratorio raccolgono la merda dei batteri).
 4.) La merda viene quindi trattata. Questo include un processo di metilazione (aggiunta di un eccesso di alcol tossico, metanolo).

Mentre il buon senso dovrebbe imporci che questo abominio non venga nemmeno lontanamente a contatto con i nostri corpi, gli autori del brevetto non facevano mistero della loro convinzione e cioé che l’aspartame costituisce un sicuro e nutriente dolcificante: «L’aspartame non è solo più dolce del saccarosio, ma è preferibile come alimento al saccarosio. Mentre il saccarosio è poco energetico, l’aspartame è composto da aminoacidi, i mattoni delle proteine ​​del corpo, e come altre proteine ​​vengono suddivisi, tramite gli enzimi digestivi nello stomaco, nei suoi costituenti aminoacidi offrendo così valore nutritivo. [...] Per queste ragioni, l’aspartame detiene una significativa promessa in sostituzione dello zucchero come dolcificante”.

Quindi abbiamo un documento ufficiale che, non solo rivela la scioccante verità dietro la produzione di aspartame, ma ammette anche, e senza problemi, che è stato prodotto per il consumo di massa come sostituto del saccarosio. Pertanto, la prossima volta che qualcuno afferma che le riserve su questo dolcificante sono infondate, metteteli davanti a questo brevetto. La verità che si nasconde dietro l’aspartame è ormai esposta.

LEGGI ANCHE http://cipiri6.blogspot.it/2013/11/greenpeace-lista-nera-ogm.html

Greenpeace : Lista Nera OGM



Ecco la lista nera elaborata da Greenpeace degli alimenti che comunemente assumiamo e che contengono OGM
Greenpeace affonda il colpo sugli OGM e sulle aziende che ne fanno un utilizzo sistematico.

Per organismo geneticamente modificato (OGM) si intende un organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico (DNA) è stato modificato in un modo non naturale.

Un Ogm, ovvero un organismo geneticamente modificato, è un organismo la cui materia genetica è stata alterata mediante tecniche di ingegneria genetica, altrimenti note come tecniche di Dna ricombinante. Con questo metodo si intende la combinazione in vitro...

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