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sabato 11 febbraio 2017

Sbiancare i Denti



Uno dei trattamenti estetici più richiesti è lo Sbiancamento denti, trattamento che porta i denti ad 
apparire più bianchi eliminando possibili macchie e l’ingiallimento.

I denti: come sono composti?

Ogni dente si distingue in tre parti: corona, colletto e radice. La corona è la parte che sporge dalla 
gengiva visibile a occhio nudo.  Il colletto è quella porzione tra la corona e la radice ed è formato da un tessuto di transizione. In fine le radici o la radice s’inseriscono nell’alveolo e si ancorano alle pareti tramite legami di tessuto connettivo. Ogni dente è formato da smalto, dentina e polpa. Partendo dall’esterno verso l’interno abbiamo lo smalto, 
un particolare tessuto epiteliale che dà colore al dente. 
La dentina è composta da un tessuto osseo molto resistente e giallognolo. Ha la funzione di proteggere la polpa dentale dalle variazioni di temperatura e delle sollecitazioni di tipo meccanico. All’interno della dentina c’è la polpa, ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose.

Il colore dei denti

Il colore dei denti dipende essenzialmente da fattori genetici. Così come ognuno ha il suo colore di 
occhi, di capelli o di pelle, anche per i denti vale lo stesso discorso. La dentina, anche se di colore 
bianco puro ha sfumature grigiastre, giallognole e rossicce che rasparono dallo smalto sovrastante in 
maniera più o meno intensa. Anche se lo smalto è un materiale molto resistente e mineralizzato, ha la 
particolarità di essere poroso, lasciandosi quindi attraversare da sostanze
 e minuscole particelle capaci di cambiare il colore dello smalto e della dentina. Le sostanze più dannose per il colore sono:

Fumo di sigaretta
Collutori con clorexidina
Caffè
The
Liquirizia
Spinaci
Vino rosso
Coloranti artificiali

Inoltre un’insufficiente igiene orale favorisce il deposito della placca che si trasforma in tartaro, sostanza di colore giallo. La placca crea un effetto barriera opponendosi alla riflessione della luce, essenziale per valorizzare l’effetto brillante dei denti, e spegne man mano il bianco candido. Questo perché le sostanze dannose aderiscono meglio alla placca o al tartaro rispetto allo smalto. Il tutto si conclude con un colore giallognolo e opaco che porta il soggetto a richiedere lo Sbiancamento denti.

Quando ormai il tartaro si è impadronito della cavità orale, le manovre domiciliari d’igiene non possono fare molto per risolvere il problema. Trattandosi di un materiale estremamente duro, l’unica soluzione è la seduta d’igiene orale dal dentista. Questo trattamento permette di diminuire il rischio di gengiviti e altre malattie paradontali.

Come sbiancare i denti

sbiancamento denti metodi professionali

Lo Sbiancamento denti può essere distinto in due categorie base: sbiancamento domiciliare e 
sbiancamento professionale chiamato anche bleaching professionale. La differenzia sostanziale tra le 
due tipologie, oltre al costo, sta nei tempi di posa dei prodotti sbiancati e alla concentrazione utilizzata dello sbiancante. Ovviamente dal dentista si possono usare concentrazioni più elevate perché si è sotto attenta osservazione di un professionista. Con l’applicazione domiciliare il trattamento si distribuisce in un lasso di tempo breve-medio che varia a secondo della concentrazione dello sbiancante. In entrambi i casi si usa perossido d’idrogeno a concentrazione variabile, anche se per il trattamento a casa fai da te si preferisce l’uso del perossido di carbamide, il quale è solubile nei fluidi orali e non irrita i tessuti molli e le gengive.

Sbiancamento denti con il laser

È una tecnica che comporta l’utilizzo di un laser e di un gel a base di perossido d’idrogeno da applicare direttamente sullo smalto. La penetrazione dello sbiancante è attivata grazie ai principi attivi in esso contenuti ma ottimizzati in termini d’intensità e velocità dal laser.

Sbiancamento denti con lampade a led

Oltre all’utilizzo del laser, si possono velocizzate e ottimizzare i risultati dello Sbiancamento denti con lampade a led. Queste producono una luce riflettente che permette di ridurre le sedute a soli venti minuti circa.  Ovviamente anche in tal caso si adopera un gel sbiancante.

Entrambi i metodi sopra citati si eseguono presso lo studio dentistico. Di solito prima dello 
Sbiancamento denti si procede con una pulizia professionale da parte dell’igienista, così da rimuovere placca e tartaro che impediscono uno sbiancamento omogeneo. Per quest’operazione si possono 
utilizzare i classici strumenti manuali oppure gli ultrasuoni. Quest’ultimo metodo permette di eliminare il tartaro sotto le gengive in modo delicato. Generalmente la pulizia dei denti si conclude con l’eliminazione delle macchie sullo smalto tramite una pasta lucidante e l’utilizzo di un gommino o spazzolino che effettua dei movimenti circolari. Un’altra tecnica molto usata è quella dell’air polishing che sfrutta un getto d’acqua sotto forte pressione.

sbiancamento dei denti fai da te

La concentrazione di perossido d’idrogeno utilizzato alla poltrona è di 35-38% c.a. Un volta liberato 
l’ossigeno durante l’attivazione dello sbiancante, s’innescano reazioni di ossido-riduzione che 
scompongono le macchie in composti più piccoli, incolori e facili da smaltire. Ovviamente eseguire il trattamento dal dentista massimizza il risultato e minimizza i possibili effetti indesiderati come la 
sensibilità termica e l’irritazione gengivale. Tali disturbi si prevengono utilizzando delle protezioni che coprono gengiva, lingue e labbra.
 Di solito si applica una mascherina personalizzata in silicone morbido. 

È possibile però che si presentino lo stesso leggere gengiviti subito dopo il trattamento, che tendono a risolversi in maniera spontanea in 24-48 ore. La seduta alla poltrona ha una durata variabile che va da 20 a 60 minuti. Il costo si aggira indicativamente tra i 300 e i 600 euro. È fondamentale evitare di fumare e di assumere cibi e bevande colorate per almeno 24 ore dopo lo Sbiancamento denti.

Sbiancamento denti domiciliare

Diversi i prodotti in commercio utilizzabili per lo Sbiancamento denti. 
Tra i metodi più conosciuti abbiamo:

Dentifricio abrasivo
Mascherine con perossido di carbamide
Bicarbonato di sodio
Penne sbiancanti
Acido malico
Strisce adesive con sbiancante

Il dentifricio abrasivo è un prodotto finalizzato all’eliminazione delle sole macchie superficiali. L’azione viene svolta tramite una spazzolamento importante sulla superficie dei denti, usando una pasta di granulometria più grande rispetto al solito. Questa tecnica ha molto effetti indesiderati, principalmente un maltrattamento dello smalto dentale con conseguente ingiallimento dei denti. Se però utilizzato nel corretto modo, si ottengono risultati nel tempo e a basso costo 
(un dentifricio sbiancante va dai 2 ai 5 euro).

Le mascherine invece sono realizzate appositamente dal dentista, personalizzandole secondo l’arcata 
del paziente. Al loro interno è inserita la giusta quantità di sbiancante in gel e vanno applicate 
direttamente sui denti. Di solito il trattamento ha una durata che varia dai 30 minuti alle 3-4 ore in base alle indicazioni del dentista, per circa una settimana. Si ottengono ottimi risultati a patto che si compiano brevi richiami nel corso di 5-6 anni, durata d’effetto del trattamento.

Il bicarbonato di sodio trova molteplici applicazioni nella vita quotidiana, in particolare nello 
Sbiancamento denti. Oltre ad espletare un’azione abrasiva superficiale sullo smalto per l’eliminazione delle macchie, è utile anche a eliminare la placca.  Il bicarbonato di sodio è spesso già presente nelle formulazioni dei dentifrici, inoltre non provoca effetti collaterali.

Le penne sbiancanti sono uno strumento di ultima generazione, ideato dall’odontoiatria estetica al fine di rendere i denti più lucenti, candidi e di tonalità chiare. Il tutto funziona stando comodamente a casa senza dover andare dal dentista.  Lo strumento ha la forma di una penna, con una punta composta da una spugnetta o un pennellino. All’interno del corpo c’è il gel sbiancate che fuoriesce misurato premendo un pulsantino. Sicuramente si tratta di un metodo innovativo, il colore diventa più brillante ma il tutto non può essere paragonato al bleaching professionale. Possiamo definire questo procedimento una via di mezzo tra i trattamenti professionali e
 lo Sbiancamento denti con metodi naturali.

Strisce sbiancanti

Le striscette sbiancanti per i denti rientrano nella categoria dei metodi di sbiancamento domiciliare 
trovando però la loro collocazione tra il trattamento professionale e quello fai da te. L’obiettivo di questo prodotto è di illuminare il sorriso, donare candore cambiando la tonalità dello smalto e rimediando alle macchie provocare dagli alimenti dannosi come il caffè, 
il the, le bibite colorate o dal fumo. 


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sabato 2 gennaio 2016

Denti Bianchi e Forti: Ricetta Tibetana



Denti bianchi e forti: una ricetta tibetana

I monaci tibetani sono rinomati per avere denti molto sani. Questo “fenomeno” ha in realtà radici molto antiche: infatti, la popolazione di questa regione del mondo non ha mai sentito parlare di dentisti o dentifrici.

Il segreto è una ricetta molto semplice: si tratta di un dentifricio naturale a base di un cucchiaio di sale kosher in un mezzo vaso di acqua fredda (ma bollita precedentemente). 

Il rimedio va agitato bene per circa un minuto.

Prima di applicarlo, metti sullo spazzolino vari cristalli di sali e spazzola bene i denti. Dopodiché, immergi lo spazzolino in questo “dentifricio” naturale e continua a spazzolare.

Infine, risciacqua i denti usando lo stesso rimedio.

Nonostante all’inizio possa dare un po’ di fastidio, con questo dentifricio i denti
 torneranno ad essere bianchi.

Il sale distrugge tutti gli agenti patogeni nel cavo orale, migliorando lo smalto dei denti.

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sabato 18 maggio 2013

Sbiancare i denti in modo naturale




Il sorriso è la prima cosa che salta all’occhio quando parliamo con una persona. Di conseguenza avere dei difetti in tal senso può essere motivo di disagio nel rapporto con gli altri e specialmente in ambienti come quelli lavorativi.
Uno degli inestetismi dentali più diffusi è senza dubbio l’ingiallimento dei denti il quale viene spesso interpretato dagli altri come segnale di una scarsa igiene orale. Tuttavia c’è da dire che quest’ultima causa è solo una delle tante che può portare a macchiare e ingiallire i denti di una persona.
Prima di vedere come possiamo risolvere, o per lo meno attenuare, in modo naturale questo problema evitando di andare dal dentista, vediamo come possiamo prevenirlo. Prima di tutto è indispensabile individuare le cause dell’ingiallimento dei denti che di solito vanno ricercate in determinati alimenti o sostanze di cui facciamo uso. Quali sostanze eliminare per prevenire l’ingiallimento dei denti? Le principali sostanze da limitare o addirittura eliminare sono thè, caffè, liquirizia, tabacco da masticare e bevande con coloranti artificiali.
Anche il fumo è causa dell’ingiallimento dei denti e andrebbe eliminato o ridotto al minimo. Ad ogni modo è buona abitudine lavare i denti subito dopo il consumo di una delle suddette sostanze macchianti.
Adesso che sappiamo quali sostanze contribuiscono al problema possiamo indubbiamente iniziare la nostra fase di prevenzione, ma per chi invece avesse già a che fare con il problema vediamo cosa possiamo rendere meno forte l’ingiallimento.
Sbiancare i denti in modo naturale.
La prima cosa da fare contro i denti gialli è senza dubbio curare l’igiene orale alla perfezione il che include un lavaggio almeno 2-3 volte al giorno, il passaggio del filo interdentale la sera e una pulizia dei denti professionale almeno una volta all’anno.

 Per quanto riguarda lo sbiancamento vero e proprio dei denti 
possiamo ricorrere ad alcuni metodi naturali :

Bicarbonato: aggiunto ogni tanto sul nostro spazzolino, il bicarbonato può aiutare lo sbiancamento dei denti. Tuttavia è indispensabile tener presente che l’utilizzo frequente può rivelarsi corrosivo per lo smalto dentale quindi è meglio non farne abuso.

Fragole: La polpa delle fragole strofinata sopra i denti è un ottimo rimedio contro l’ingiallimento di quest’ultimo. Anche qui è necessaria cautela per non rovinare lo smalto dentale.

Limone: anche la polpa di limone risulta sbiancante, non a caso il limone viene utilizzato anche per lo sbiancamento delle unghie.

Salvia: infine possiamo strofinare sui nostri denti ingialliti una foglia di salvia. Ognuno di questi metodi può essere un rimedio naturale per sbiancare i denti tuttavia è necessario utilizzarli con parsimonia per evitare di risolvere un problema e contemporaneamente crearne altri ben peggiori.

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venerdì 7 settembre 2012

I denti vanno lavati due volte al giorno

  Lavarli almeno 2 volte
al giorno: 7 consigli
per denti in salute

Lavarli almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, la cui concentrazione varia a seconda dell'età. Gel e collutori aiutano nella prevenzione, e per i bambini è fondamentale l'esempio che i genitori danno loro nei primi anni di vita. È quanto spiega Roberto Ferro, past-president della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI). Che elenca, in un breve vademecum, le regole per una corretta igiene orale. Perché, spiega, «è sempre utile ricordare un concetto: i denti nascono sani e sta a noi mantenerli tali per il resto della vita».


1. I denti vanno lavati  due volte al giorno con un dentifricio al fluoro. È la prima regola da rispettare, la più importante, valida a tutte le età, per mantenere la buona salute dei denti e prevenire la carie. I dentifrici vanno scelti con attenzione, sulla base della concentrazione di fluoro, che deve essere diversa e specifica per l’età pediatrica.
2. Nei primi anni di vita è fondamentale la supervisione dei genitori. I bambini non vanno lasciati da soli nella pulizia quotidiana dei denti: fino a quando non hanno acquisito una propria maturità neuro-muscolare hanno bisogno di essere guidati nell’uso dello spazzolino dai propri genitori. Che devono sempre dare il buon esempio.
3. I buoni comportamenti vanno acquisiti subito. Se i bambini nei primi 5-6 anni di vita vengono abituati a una corretta igiene orale porteranno con sé questa buona abitudine nel corso della vita.
4. La frequenza delle visite di controllo dal dentista non è uguale per tutti.
Dipende dalla ‘cariorecettività’ del bambino, ovvero dalla sua predisposizione biologica alla carie. In alcuni casi è sufficiente una visita all’anno, in altri casi più a rischio può essere necessario ripetere anche ogni quattro mesi.
5. Mai sottovalutare la salute dei denti da latte.
Anche se si tratta di denti «usa e getta», è stato dimostrato che la loro buona (o cattiva) salute influisce direttamente su quella dei denti permanenti. Ed è bene ricordare che anche i denti permanenti quando neo-formati hanno bisogno di cure speciali.
6. L’adolescenza è un altro momento saliente per la salute dei denti: il rischio carie può riemergere in questa fase della vita del ragazzo che è portato a ‘dimenticare’ la pulizia quotidiana dei denti. Il consiglio ai genitori è di non abbassare mai la guardia.
7. Gel e collutori al fluoro rappresentano un ulteriore aiuto nella rimozione della placca. Il gel ad alta concentrazione di fluoro, applicato dal dentista in studio oppure usato a casa con l’aiuto dei genitori, così come il collutorio al fluoro usato ogni giorno, soprattutto in presenza di apparecchi ortodontici, è bene entrino nel kit degli strumenti e delle buone abitudini per un'efficace prevenzione della carie.

di Miriam Cesta

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